CON L’UNITALSI DI CIRÒ E CORIGLIANO ANCHE I PELLEGRINI DI CARIATI

CON L’UNITALSI DI CIRÒ E CORIGLIANO ANCHE I PELLEGRINI DI CARIATI Un’esperienza molto toccante. Così è stato definito il viaggio dell’Unitalsi, organizzato con il coordinamento dell’assistente regionale don Gianni Polimeni, che ha portato dalla Calabria al santuario mariano di Lourdes, in Francia, circa 500 pellegrini. Dalla nostra zona, sono partiti un gruppo di Cirò, guidato dal presidente Fortunato Gentile, e un altro di Corigliano, con la responsabile Carmela Gaccione. I fedeli sono giunti in pullman a Lamezia Terme, dove li attendeva il treno bianco sul quale sono salite pure le comitive di Catanzaro, Lamezia, Cosenza, Paola e Reggio Calabria. Tra i pellegrini unitalsiani di Cirò, anche i cariatesi Leonardo Rizzo, Rita Critelli, Giuseppe Calabrò e il maresciallo Antonio Paparo, originario di Cirò, ma residente da tempo a Cariati dove dirige la Capitaneria di Porto. Un’esperienza unica, a loro dire, vissuta con lo spirito di servizio gratuito insieme con barellieri, dame, medici, infermieri, tutti volontari, malati e sacerdoti, con i quali hanno condiviso una settimana intensa di preghiera nei luoghi dove è apparsa la Madonna. “Il treno era attrezzato come un vero e proprio ospedale viaggiante – ha raccontato il giovane Leonardo Rizzo, attivo collaboratore nella parrocchia Cristo Re – e tra di noi si è subito creata la comunione, pur senza conoscerci. Sono arrivato al Santuario – ha continuato – con la consapevolezza di aver condiviso il viaggio con persone che necessitavano più di me di attenzione, cura e tenerezza; una volta lì, mi sono reso conto che eravamo in tanti e tutti bisognosi di guarire dalle nostre malattie, fisiche o spirituali”. Leonardo ricorda l’emozione nella grotta delle apparizioni, la bellezza della fiaccolata e della via crucis, le tante liturgie ricche di segni, i momenti di raccoglimento e preghiera. “A chi si reca a Lourdes – ha concluso Leonardo – la Vergine regala la pace interiore, una preghiera più fiduciosa, più zelo nel cammino di fede, e nuove e sincere amicizie”. Senza dubbio, a 150 anni di distanza dalla straordinaria apparizione della “bella Signora”, la grotta di Massabielle, ai piedi dei Pirenei, rappresenta oggi uno dei centri di spiritualità e di fede popolare più intensi del mondo cristiano, tanto da richiamare ogni anno 6 milioni di persone da tutte le nazioni. E per molti, al ritorno da Lourdes, il pellegrinaggio continua nel quotidiano, sostenuti dalla partecipazione assidua ai sacramenti, in particolare all’Eucarestia, dalla preghiera personale e comunitaria, e dall’esercizio della carità.

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