comunicato stampa a firma di Giuseppe Russo, studente universitario, e iscritto al PD unità di base di Cariati

Davanti al degrado più totale nel quale da tempo ormai versa la nostra cittadina, non riesco proprio ad accodarmi all’apatia, all’indolenza e allo scoramento che, ahinoi, in molti dominano. Provo rabbia ed indignazione nel vedere una Cariati completamente abbandonata a se stessa da un’amministrazione incapace di far fronte anche al più banale dei problemi ed attenta solo alle futili querelles che, legittime o meno, si sviluppano da internet alla carta stampata. Non mi si venga a dire che è colpa della crisi originatasi dallo scoppio della c.d. bolla immobiliare americana se nelle casse comunali non si trova il becco di un quattrino per adempiere agli oneri più basilari. Non credo sia per lo spread che non si pagano da più mesi gli stipendi ai dipendenti comunali, i quali tra l’altro subiscono passivamente il tutto senza minimamente far valere le loro pur legittime ragioni. Anzi, a loro stessi verrebbe da chiedere se abbiano mai guardato l’albo pretorio on-line, considerate le liquidazioni “a macchia di leopardo” nelle more fatte per forniture pregresse. Non voglio pensare non si siano nemmeno indirizzati gli uffici su quali debbano essere le priorità, per giunta in una situazione di cassa del genere. Come mai, nonostante le belle parole sull’<> So.Ge.Fi.L, non si è ancora adottato il minimo atto gestionale consequenziale alla revoca unilaterale dell’affidamento, come ad onor del vero fatto notare in un Consiglio Comunale anche dall’Ass. Prov. Trento, limitandosi al riferimento a presunte responsabilità che esulerebbero dall’amministrazione. Stendendo un velo pietoso sugli acclarati grandi evasori e debitori nei confronti dell’Ente “assecondati” chissà per quale oscura ragione a discapito della gente comune bersagliata da cartelle pazze ed accertamenti quantomeno dubbi. Si è arrivati addirittura all’assurdo di dover dipendere dalla buona volontà di Associazioni e privati cittadini, dei quali apprezzo davvero molto lo sforzo e la perseveranza, per vedere un angolo di marciapiede pulito decentemente, quando, nella normalità delle cose, dovrebbero essere favoriti nel fornire servizi ulteriori e, per così dire, particolari. Non si pensi davvero che si possa credere alla diminuzione dei trasferimenti statali quale causa dell’impossibilità di fornire la manutenzione quotidiana delle vie del paese. Tralasciando le tante altre problematiche che potrebbero analizzarsi, ritengo già queste bastino per palesare le numerose responsabilità attribuibili a questa gestione attenta solo al tornaconto di pochi, all’interesse particolare, al contentino da dare al vicino di turno. Si è del tutto esuli dalla realtà, dai bisogni della gente, dalle necessità di una popolazione sempre più disaffezionata e fatalista, vittima di una classe politica distante, ripiegata su se stessa, la quale, anzicchè compiacersi per un vessillo tanto utile quanto dannoso se non comprovato da servizi ed offerta turistica di qualità, dovrebbe preoccuparsi di più dei profondi disagi di intere classi un tempo produttive e meno di inutili sarcasmi di sorta… Del resto, Einstein aveva dubbi sull’infinità dell’universo, non della stupidità umana… Giuseppe Russo – giovane del Partito Democratico

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