Ciao Massimo!

Non volevo crederci, come poi é stato per tanti

Caro Massimo,

oggi avresti raggiunto il lusinghiero traguardo dei tuoi 66 anni. Per quanto ho avuto modo di conoscerti avresti fatto di sicuro a meno di torta e candeline. 

Purtroppo sono trascorsi 25 lunghi anni da quando inaspettatamente ci hai lasciati, al termine delle riprese del tuo ultimo lavoro cinematografico de Il Postino. 

Ricordo benissimo quel maledetto giorno e dove fossi di preciso, quando mi raggiunse la triste e dolorosa notizia. 

Non volevo crederci, come poi é stato per tanti altri tuoi affezionati estimatori. Il telegiornale mi confermò il brutto destino.

Mi assalì un sentimento misto di rabbia e stupore. 

Solo il tempo mi ha aiutato a convivere con una mancanza che ho sentito particolarmente forte sin dal primo momento. 

Un gran vuoto!

La tua impronta geniale, l’ironia e la presenza sono qualcosa, ancora oggi, di cui si fa tanta fatica a farne meno. 

Resti un patrimonio artistico e umano per il nostro territorio. Difficile dimenticarti. 

In questi frangenti di terribile malinconia mi fermo spesso a pensare. 

Con la tua scomparsa quante cose ci siamo per davvero persi?! 

Forse sono talmente tante che non si riescono nemmeno ad immaginare. 

Sa quanto ci avresti fatto ridere, grazie alla tua penetrante ironia.

A Te un caro abbraccio, ovunque tu sei.

Nicola Campoli

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