Che cosa pensano i cariatesi?

E' chiaro che la voce dei cariatesi è importante conoscerla

Cariati si prepara all’arrivo del Commissario prefettizio che “gestirà” il Comune per poco meno di sei mesi.

Le elezioni amministrative sono previste nel prossimo mese di giugno. La data la deciderà il nuovo Ministro degli Interni, dopo la tornata elettorale delle politiche del 4 marzo.

E’ presto sicuramente per immaginare quali scenari politici avranno dinanzi i cariatesi, che saranno chiamati alle urne dopo circa due anni dall’ultimo turno elettorale.

Un aspetto, però, è importante. Conoscere cosa pensano i cariatesi su quanto è accaduto in queste ore. Quali sono le loro riflessioni e considerazioni.

Anche sui social media, che vanno per la maggiore di questi tempi, non si riesce a ben comprendere l’umore dei cittadini. Se non quello degli abituali frequentatori di tali spazi comunicativi moderni.

Volendo fare in sintesi un po’ di cronistoria: Cariati usciva nel giugno del 2016, momento elettivo della Greco, da una continuità amministrativa a guida dell’avv. Sero di ben dieci lunghi anni. Un record non di poco conto per quanto in Italia durano in media le amministrazioni civiche.

Nello stesso tempo, non regge sicuramente alcun paragone, in termini di progetti realizzati e problematiche risolte, tra le giunte Sero e quella dell’ex Sindaco Greco. La variabile tempo in questi casi non è poca cosa, vista la brevità del mandato di Filomena Greco.

Ma una domanda me la pongo o meglio più che altro la rivolgo ai cariatesi.

Che differenza c’è stata tra l’approccio amministrativo dell’avv.Sero e quello dell’avv.Greco? Che cosa è cambiato sul piano del legame tra il Primo cittadino e la comunità? I cariatesi si sono sentiti coinvolti nelle decisioni dell’amministrazione, diventando così i primi protagonisti?

Infine, è chiaro che é importante conoscere la voce dei cariatesi. Con particolare attenzione alle nuove generazioni. In un Paese dove in gran parte abitano anziani, senza un patto intergenerazionale forse si riuscirà a fare pochissimo.

E poi é necessario superare il malcontento rancoroso, avviando altresì una nuova vitalità. Serve un gioco a somma positiva di cui Cariati ha estremo bisogno.

Nicola Campoli

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