Cataldo Santoro: Per governare la nostra città,ci vuole impegno, buona volontà e convinzione. Non servono le lauree.

Carissimi amici cariatesi. Ormai già da un po’ di tempo cerco di impegnarmi attivamente per una causa a cui ho sempre tenuto molto: lo sviluppo e la crescita del nostro amato paese. E ora, ritengo che sia arrivato il momento di condividere con voi il mio pensiero, le mie idee e parte dei miei progetti. È noto a tutti voi che la situazione attuale, ma anche quella prossima futura, è molto critica ed è bene che nessuno si faccia illusioni. Cari amici … non permettete che vi prendano in giro! Sappiamo bene come hanno funzionato le cose da trent’anni a questa parte, ma non è rimasto più nulla da “spartire”. Diffidate da chi promette, in cambio del vostro voto, posti di lavoro … diffidate da chi dice che si impegnerà ad occupare i vostri figli o i vostri nipoti… sarà soltanto l’ennesima bugia! Bugie che ci sono state raccontate per anni dai nostri politici: dottori, avvocati, professori e altri illustri strateghi della politica che hanno condotto Cariati verso questo baratro. Il nostro paese ha bisogno di essere governato da persone che vogliono veramente il suo bene e non il proprio. Io credo che non serva una laurea per governare. Basta impegno, buona volontà e convinzione. Sono sicuro che con una buona squadra si riuscirà a far bene. Una squadra fatta di giovani, di gente nuova, motivata e non contaminata dai soliti interessi personali, di persone semplici, ma con grande voglia di cambiamento. Si dovrà partire dai servizi essenziali: manutenzione delle strade, gestione dei rifiuti, riordino degli uffici, ripristino della legalità; per poi passare alla fase dello sviluppo, con la promozione del turismo, la valorizzazione del centro storico, la diffusione del nome di Cariati (perché no? anche attraverso i nostri tanti e giovani talenti che si stanno distinguendo in Italia e nel mondo), la costruzione di grandi opere e il recupero dell’ospedale, delle scuole e delle istituzioni giudiziarie affinché il diritto alla salute, all’istruzione e alla giustizia possano essere esercitati in concreto e senza difficoltà per i cittadini. Certo, ci vorranno dei sacrifici da parte di tutti, soprattutto da parte di noi stessi cittadini, ma il compito della politica è quello di dare il buon esempio, aiutare e sostenere i cittadini ad affrontare le difficoltà del momento per un più florido futuro, stare in mezzo a loro per ascoltare e far fronte alle loro richieste e non “latitare” fino al prossimo consiglio comunale al solo scopo di tenersi stretta una poltrona con una semplice alzata di mano. È il momento di dare una svolta. Mi rivolgo a tutti i cittadini di buona volontà, e ce ne sono tanti, usando un appello di Papa Francesco: “Ribellatevi!”. Usate bene il vostro voto… è uno strumento prezioso attraverso il quale, dando fiducia al giovane e al nuovo, darete un’opportunità al vostro paese e a voi stessi! Santoro Cataldo

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