CATALDO DE NARDO NON GODE DI IMPARZIALITÀ

CARIATI (Cs), Giovedì 23 Gennaio 2013 – Cataldo DE NARDO, già sindaco di Cariati, non è un classico esperto di diritto, un tecnico fuori dal gioco politico, come spesso qualcuno tenta di accreditarlo. E’ un soggetto politico di parte a tutti gli effetti, dichiaratamente, storicamente e documentatamente opposto all’attuale giunta ed a questo Sindaco. Nessuna neutralità ed imparzialità, dunque. I suoi sono soltanto attacchi politici, legittimi per carità, ma sistematicamente ammantati da una presunta verginità politica che nessuno, a Cariati, saprebbe riconoscergli. Perché resta un concorrente di parte. DICHIARAZIONE SINDACO Avv. FILIPPO SERO Stando ai quotidiani locali il Dott. Cataldo DE NARDO, già segretario comunale, ritiene che il Comune di Cariati – a seguito della nota sentenza del Consiglio di Stato che annulla definitivamente la delibera di C.C. n. 63/2012 di salvaguardia degli equilibri di bilancio 2012 – verta in uno stato di inadempimento irrimediabile e, pertanto, il Prefetto dovrebbe determinarsi di conseguenza. Tale opinione, ovviamente da noi non condivisa nel merito per i motivi che di seguito si specificheranno, merita d’essere avversata ancor prima sul piano del metodo. In tal senso va qui prioritariamente restituito un contesto di verità incontrovertibile che altrimenti rischia di sfuggire prima agli operatori dell’informazione e poi ai cittadini che hanno diritto ad un informazione obiettiva. L’opinione del DE NARDO viene presentata – e non è la prima volta – come l’interpretazione di un esperto del diritto amministrativo, assumendo così una veste di oggettività e di genuinità che invece non gli appartiene. Senza nulla togliere all’esperienza e alla professionalità del DE NARDO quale Segretario comunale, riteniamo doveroso ricordare che la sua opinione non ha nulla di neutro giacché egli è da sempre aperto avversario politico di questa Amministrazione e dell’attuale Sindaco. In proposito può essere utile un brevissimo excursus politico del DE NARDO, per altro già noto ai più. Sindaco dal 1993 al 1997, egli viene sconfitto alle elezioni del 1997 da una lista nella quale l’attuale Sindaco Filippo SERO figurava tra i principali artefici. Nel 2001, dopo aver partecipato alle trattative preelettorali, quale possibile candidato a Sindaco dei Popolari, dopo un lungo confronto con i Socialisti, trova un accordo con il PDS, scegliendo il ruolo, poi effettivamente ricoperto sino al 2006, di Direttore generale del Comune di Cariati. Nel 2006 e nel 2011, sempre in contrapposizione all’attuale Amministrazione, sostiene prima Alfonso COSENTINO e poi Filomena GRECO, partecipando attivamente alle trattative politiche, alle scelte delle alleanze e, infine, alla campagna elettorale. Come si vede, un percorso politico rispettabile che, però, sveste del carisma dell’obiettività gli interventi del dott. DE NARDO per collocarli sul piano della dialettica politica. Collocazione alla quale va riconosciuta piena legittimità democratica ma che – a beneficio di un’informazione completa – dovrebbe indurre all’esplicitazione del ruolo politico che non può non influenzare la pretesa scientificità delle opinioni espresse, specie quando esse attengono – come nel nostro caso – all’interpretazione di un caso giuridico nuovo e complesso. Peraltro anche nel merito di tali opinioni non possiamo che dissentire. Innanzi tutto non è affatto vero che gli atti che il DE NARDO cita siano connessi alla deliberazione annullata: il conto consuntivo è notoriamente la fotografia di quanto è effettivamente accaduto nel corso dell’esercizio finanziario e, quindi, esso è una mera ricognizione contabile e non può essere determinato da un atto programmatorio quale è il piano triennale di riequilibrio finanziario; gli atti di adozione del piano di riequilibrio decennale adottati nel corso del 2013, poi, sono del tutto autonomi dalla delibera annullata e, anzi, la sostituiscono. In ogni caso, l’eventuale connessione avrebbe dovuto farsi valere nel giudizio che si è appena concluso attraverso motivi aggiunti, cosa che non è avvenuta; altrimenti dovrebbe ammettersi un effetto paradossale ed abnorme: che un ricorso possa servire, di per sé ed automaticamente, ad annullare atti assunti successivamente alla sua presentazione. Anche le nostre, ovviamente, sono opinioni e non verità assolute. Per queste non siamo attrezzati né noi, né il dott.DE NARDO, né chiunque altri. Attendiamo, piuttosto, la verità (relativa anch’essa ma giuridicamente determinante) che vorrà ritenere il Prefetto. Facciamolo, possibilmente, con serenità d’animo ed evitando di creare ulteriore sconcerto nei cittadini che si trovano, purtroppo, di fronte ad una situazione complicata. Quanto allo stato delle finanze in cui versa il nostro Comune, sul quale il dott. De NARDO si esprime contro la nostra Amministrazione, pur non disconoscendo – come sempre abbiamo fatto – le nostre responsabilità, non possiamo non ribattere che proprio il percorso politico, costellato di ruoli determinanti anche a livello gestionale, coinvolge pienamente anche sue dirette responsabilità. Ma verrà il tempo, per chi lo vorrà e avrà forza ed energia sufficienti, di soffermarsi anche su questi aspetti. – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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