CARIATI. SEDE VACCINALE BASSO JONIO, INSIEME SI CONTINUA A VINCERE

SINDACO RINNOVA APPELLO AD UNITÀ E COESIONE

COMUNICATO STAMPA N. 53– FONTE: COMUNE DI CARIATI (Cs) – 23.3.2021


RITORNELLI E DISTINGUO CONTINUANO A NON ESSERE UTILI

CARIATI (Cs), martedì 23 marzo 2021 – Ogni mancato o ritardato risultato rispetto ad obiettivi ed iniziative comuni in tema di diritto alla salute è certamente da ascrivere alla pochezza della politica comunale o all’inerzia delle istituzioni locali. Mentre ogni risultato raggiunto, piccolo o grande che sia deve essere attribuito, altrettanto certamente, all’iniziativa di alcuni sui social ed ai pressing di altri, sempre e comunque al di fuori e distintamente dalle istituzioni democratiche e rappresentative delle popolazioni di questo territorio. Nonostante non sia nota l’esatta unità di misura della maggiore o minore efficacia con cui si esprimono sentenze sui diversi impegni e sulle diverse iniziative di volta in volta messe in campo su singole questioni, non ci resta che prendere atto di questo che è diventato ormai un ritornello di cui onestamente non sapremmo più fare a meno.

È quanto dichiara il Sindaco Filomena Greco ribadendo la soddisfazione di tutta la comunità cittadina e territoriale per l’ottenuta ubicazione a Cariati, nell’Ospedale Vittorio Cosentino, di una sede vaccinale a servizio del basso jonio cosentino; un risultato per il quale ci siamo spesi in prima linea e che – tiene a ribadire – al pari degli altri sui quali si resta concentrati, senza distinzioni stucchevoli ed autoreferenziali appartiene all’attenzione ed all’impegno forte ed unitario di tutti: istituzioni e cittadini.

Nel sottolineare che la battaglia vinta per una sede vaccinale rappresenta l’ulteriore conferma che soltanto insieme questo territorio può e deve esprimere determinazione ed autorevolezza il Primo Cittadino coglie l’occasione per esortare a privilegiare l’unità sugli obiettivi, la coesione sociale, l’abbassamento dei toni, la distensione ed il massimo dialogo politico a tutti i livelli sulle troppe questioni aperte la cui soluzione non ha bisogno né di tentativi di delegittimazione istituzionale né di istigazione alla demagogia ed all’odio sociale.

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