Cariati … e le sue Note d’Alba

Il prossimo anno si potrebbe puntare a un doppio appuntamento dal tramonto all’alba

Non ha prezzo svegliarsi in piena notte e trovarsi pronti ed emozionati, alle primissime luci dell’alba. Tutto per assistere alla magia dello spettacolo del sorgere del sole, addolcito dalle suggestive note al pianoforte del Maestro Leo Caligiuri. Le sue piacevoli melodie hanno allietato, per la terza edizione consecutiva della rassegna “Note d’alba”, un pubblico numerosissimo di persone, pari a oltre 2.000 presenze di giovani e meno giovani. Per la prima volta anch’io ho avuto il bellissimo piacere di partecipare al concerto del musicista cariatese, che ha trasferito dolcezza e tenerezza a una platea ammutolita, silenziosa e rispettosa. Tutto è avvenuto in una cornice unica dell’incantevole lungomare di Cariati nei pressi di Officine Retró, quando alle prime ore del mattino ogni cosa è differente e dai profumi puri e impareggiabili. 

Come i suoni e i colori della natura appena destata che creano un palcoscenico strabiliante  per uno spettacolo eccellente, quanto quello che è stato organizzato dall’amministrazione comunale targata Minó e ripreso dalle troupe della Rai per la rappresentativa vetrina del programma Geo Geo. Le emozioni che ha suscitato l’esibizione non ha eguali. Infatti, l’alba in musica è un valore assoluto per Cariati, una manifestazione attesissima capace di attrarre tutti, affermando una cifra di valore e identitaria dell’estate cariatese. Leo Caligiuri, professionista serio e concentrato, è riuscito a rendere ancora più magiche le proprie musiche, ispirato dalla bellezza avvolgente della natura, lasciando un messaggio e un ricordo impareggiabile in ogni spettatore, cullato dal rumore del mare in uno scenario mozzafiato. 

Due ultime annotazioni. La prima è una proposta. Un rilancio. Il prossimo anno si potrebbe puntare a un doppio appuntamento dal tramonto all’alba e per questo mi rivolgo agli instancabili amministratori comunali, stamattina presenti Scarnato, Montesanto e Sapia attentissimi sin dalle ore 4.30 ai particolari, curando in prima persona l’immagine dello spettacolo in ogni suo aspetto. Insomma, aggiungere all’alba un’esibizione al calare del sole, guardando così il mondo da un’altra prospettiva, ascoltando le note di un pianoforte e i suoni delle idee dove il sogno si confonde alla realtà.

Eccomi con la seconda riflessione. L’amministrazione comunale, e si vede, sta facendo un lavoro attento di promozione del territorio, mettendo in campo un grande sforzo di energie e idee. Bisogna insistere lungo tale direzione, mettendo tutto a fattore comune, con sempre più incisività e determinazione, fermo restando di guardare avanti e di non tornare su vecchi aspetti, ad esempio, tipo il decoro urbano e pulizia, vera immagine del Paese, che devono ogni anno migliorare, registrando un passo in avanti. Le scommesse e le sfide, quelle che intrigano e piacciono tanto come a chi scrive che crede da sempre sul “prodotto cariatese”, si vincono purtroppo solo passando attraverso un lavoro fatto di sacrifici e visione del territorio, da qui la necessaria sinergia con i Comuni viciniori, a medio lungo termine.

Nicola Campoli

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