Basterebbe una politica fatta di cose semplici

Un fatto é certo, in questi giorni di fermento politico a Cariati vale tutto e il contrario di tutto. Il fatto non mi sorprende. Al contrario, tranne le futili esternazioni fuori luogo, la qualcosa induce a riflettere. Pertanto, mi sono chiesto. Quale politica serve al paese? Forse basterebbe una politica fatta di cose semplici. Di azioni percepibili dalla comunità. Interventi mirati che diano colore e morale ai cariatesi. Quello che d’altronde conta in una piccola realtà di paese. A maggiore ragione, é disperatamente necessario e per questo conteranno le personalità dei protagonisti. Per riuscire c’é bisogno di un compromesso tra le forze politiche oggi in campo. Un ragionevole disegno politico che individui il da farsi in questi mesi di fine mandato. Mettere da parte ipotesi di accordi/alleanze che tracciano gli scenari futuri elettorali che lasciano il tempo che corre. Se così non fosse, non so con quale coraggio ci si ripresenterà agli elettori da qui a qualche mese. In un tempo, che la politica ha già perso una sua fisionomia, rinunciando a svolgere una funzione civile. Non ci sarà spazio per chi sgomiterà per candidarsi solo per trovare una sistemazione. Questa volta la gente, e i cariatesi, non sono più disponibili a concedere a “gratis” il loro voto. Ciò vale per la maggioranza e la minoranza attuale nell’Assise cittadina. Serve che tutti segnino un attivo “comportamento” politico, a meno che non vogliano giocarsi una partita tutta personale in questi pochi mesi, che li separano dalla scadenza naturale della consiliatura. Bando alle ciance. Poco professionismo e carrierismo politico, più voce e sostanza ai fabbisogni di Cariati. Nicola Campoli

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