Antonio Russo, stigmatizza gli ultimi episodi denunciati alla stampa

MIRTO CROSIA – Il movimento civico de “La svolta”, rappresentato in consiglio comunale dall’ex sindaco Antonio Russo, stigmatizza gli ultimi episodi denunciati alla stampa circa certe situazioni che coinvolgono direttamente, a detta degli accusatori, l’ufficio urbanistico comunale (“Non vanno taciuti, soprattutto per gli evidenti risvolti penali che assume”). I fatti sarebbero di “una gravità assoluta e senza precedenti nella storia del nostro comune, giacché dalla lettura dei documenti riservati, a firma dei tecnici dell’ufficio urbanistico del comune e che sono stati resi di pubblico dominio, viene fuori una situazione allarmante di come all’interno degli uffici, attraverso “ corsie preferenziali”, emergano evidenti abusi e illegalità”. Potremmo essere dinanzi ad un terremoto, uno tsunami tale da scardinare ogni ordine costituito, perché nella denuncia del capogruppo della lista citata, Antonio Russo, si “fa il nome del responsabile di un ufficio importante del comune che durante l’orario di servizio abbandonava i propri compiti d’istituto per difendere interessi di un privato al fine di ottenere il rilascio di un permesso a costruire su di un lotto che ricade in zona “C”, bocciato dall’ufficio urbanistico perché non considerato “lotto intercluso”. Ci sarebbero state delle vessazioni “incominciate nella gestione commissariale e continuate nell’attuale amministrazione Aiello, tant’e’ che il responsabile dell’ufficio tecnico, nel mese di marzo 2010 ,con una lettera indirizzata al sindaco e alla giunta denuncia reiterate pressioni e minacce da parte di questo responsabile dell’ufficio comunale per ottenere il permesso a costruire nonostante il diniego”. Insomma, saremmo dinanzi a degli episodi ai limiti della legalità, giacché il gruppo consiliare non va per il sottile e rilancia: “La vicenda assume contorni ancora più inquietanti quando, a seguito della decisione di mandare il responsabile dell’ufficio tecnico in ferie forzate per poi essere collocato d’ufficio in pensione (delibera di giunta municipale n. 75 del 14.04.2010) il suo sostituto, dimenticando di aver firmato nel novembre 2008 una denuncia per pressioni e la conseguente bocciatura della pratica edilizia ritenuta illegale, in data 22.04.2010 firma il permesso a costruire. A tutto si aggiunge una strana decisione della giunta municipale che, con delibera n. 32 del 10. 02. 2010, ha accolto, molto tempo prima del rilascio del permesso a costruire una richiesta della proprietaria del terreno per scomputare una parte degli oneri concessori mediante l’esecuzione di opere di urbanizzazione primaria (strada, marciapiedi, pubblica illuminazione, alberatura ed altro)”. Insomma, saremmo dinanzi ad un guazzabuglio, sicché “La svolta” chiede “che venga fatta piena luce su questa squallida vicenda senza nessuna indulgenza e impunità”. Ma c’è pure l’invito: “I consiglieri di opposizione chiedano la convocazione di un consiglio comunale per chiarire ogni aspetto della vicenda”. Dulcis in fundo: “La svolta” ha denunciato la vicenda all’autorità giudiziaria e “confida in una rapida risposta al fine di ristabilire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

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