Antonio Cosentino, segretario del PD circolo di Cariati: IMU innalzamento indiscriminato dell’aliquota di base.

Nel mentre assistiamo al decadimento più totale del confronto politico, Noi del Partito Democratico – Circolo di Cariati-, intendiamo continuare a dar seguito alla nostra azione finalizzata a riportare al centro del dibattito la Politica nel senso più alto del termine. Registrare, con amarezza, il degrado morale, economico oltre che civile del nostro Paese in questi ultimi tempi, ci indigna non poco. Per questo il Partito Democratico – Circolo di Cariati – ritiene sia giunto il momento di voltare pagina, proponendo il ritorno alla politica, quella autentica, attraverso un nuovo percorso in cui i cittadini riescano ad appropriarsi, mediante processi democratici diversi, del potere di contare e di decidere. Pensiamo si sia capito, se non altro per la consapevole indifferenza mostrata, quanto siamo distanti dal clima di polemica alimentato da più tempo e preoccupati unicamente a ricercare soluzioni alle varie problematiche – e sono tante! – che affliggono una popolazione di fatto abbandonata a se stessa. A noi non interessa la polemica sterile, ma registriamo con amarezza la mancanza di idee di questa Amministrazione indifferente, litigiosa e insensibile ai bisogni della collettività . Ciò non significa che resteremo spettatori inermi di tale scenario, anzi, avvertiamo ancora di più la responsabilità di riportare al centro dell’attenzione le necessità reali della gente convinti che solo una sana Politica sia in grado di soddisfarli. A tal proposito, apprendiamo dall’Albo Pretorio online del Comune di Cariati della delibera di Giunta n.102 con all’oggetto la “proposta determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria IMU”. Premettendo che consideriamo alquanto negativamente il fatto che da Maggio 2012 – termine minimo di definizione del regolamento in materia – non ci si sia preoccupati di aprire la ben che minima discussione consiliare, partitica piuttosto che civica, su di un tema fondamentale come l’IMU gravante in maniera rilevantissima su ogni cittadino, al netto di giudizi di ogni genere sulle condizioni di bilancio dell’Ente che lasciamo all’opportuna sede del Consiglio Comunale, sentiamo di dover muovere alcuni rilievi e far notare criticità, ancora correggibili, almeno speriamo!. D’accordo col mantenimento delle aliquote per abitazione principale e per fabbricati rurali ad uso strumentale, rispettivamente, allo 0,4% e 0,2%, non comprendiamo l’innalzamento indiscriminato dell’aliquota di base per gli altri immobili, seppure non del massimo consentito (0,3%), dallo 0,76% allo 0,96%. Noi Democratici siamo convinti che questa decisione, non tenga debitamente conto dello spaccato sociale caratterizzante la nostra cittadina ed invitiamo ad una più attenta riflessione e la maggioranza e le forze di opposizione affinchè in sede consiliare possano determinarsi nel senso che auspichiamo. Alla base del Nostro dire poniamo il fatto che una consistente parte del tessuto socio-economico paesano sia costituita da tutti quei pensionati, i quali, dopo anni ed anni di sacrifici e duro lavoro sono riusciti col frutto delle loro fatiche a costruirsi una casa di proprietà ed a garantirne una anche ai loro figli. Non essendo più consentita – come ai fini ICI – l’assimilazione all’abitazione principale degli immobili concessi in comodato ad uso gratuito ai familiari, è logico queste unità immobiliari vengano tassate come seconde, terze case e così via, con l’evidente disparità di trattamento per coloro che non sono certo al centro delle attenzioni ultimamente. Altra categoria notevolmente presente sul nostro territorio, addirittura in aumento a seguito della crisi a tutti nota, è quella degli italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE – anagrafe degli italiani residenti all’estero), anch’essi proprietari di immobili siti in ambito comunale, in realtà inutilizzati ma, in quanto tali, soggetti a tassazione IMU e con l’innalzamento proposto davanti alla beffa di pagare un “sovrapprezzo” per un “diritto non goduto”. Se ne potrebbero fare altri di esempi, relativi ad ulteriori “categorie sociali”, ma pensiamo bastino questi a dimostrare il rischio di una misura poco equa e poco <>. Detto ciò, considerato anche il pareggio di bilancio comunque da garantire e gli effetti sostanziali – immediati e nel tempo – (difficili poi da rimuovere) sullo stesso di un provvedimento di così importante portata, crediamo sia più opportuno mantenere l’aliquota di base allo 0,76% e coprire magari il resto delle entrate calcolate in base alla proposta di Giunta con l’innalzamento della stessa, anche al massimo, a partire dalla terza o quarta unità immobiliare oltre la prima casa. Confidando nella dovuta considerazione che verrà data alla Nostra proposta, convinti della condivisione dei propositi sottesi alla stessa, non possiamo far altro che “sperare” di essere riusciti nell’intento prefissatoCi. Antonio Cosentino – Segretario PD Circolo di Ca

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