AMMINISTRATIVE 2016. Analisi logica.

I candidati a Sindaco saranno quasi sicuramente tre.

Come tutte le campagne elettorali anche quella, appena iniziata a Cariati, si infiamma alle prime battute.

L’oggetto del chiacchiericcio è una telefonata tra la leader della lista civica L’Alternativa – il candidato Sindaco Filomena Greco – e il Segretario della locale sezione del PD Emiliano Didonna. Sembra che la telefonata c’è stata, eppure cordiale, tra i due rappresentanti politici.

Fin qui tutto normale.

Ciò che, bensì, non risponde a verità è l’impegno a incontrarsi a breve e i probabili temi da trattare. Dall’accaduto si può trarre esclusivamente un’informazione.

A detta del Segretario Didonna il PD locale non si alleerà con nessuna compagine politica che già ha definito chi sarà il candidato alla poltrona di Primo cittadino e le linee programmatiche.

Quindi, possiamo escludere che si definisca all’orizzonte un’intesa tra il PD e la lista civica capeggiata dalla Greco, così come possiamo escludere un’intesa tra il PD e Assemblea Civica che ha già un Candidato in pectore nel  Dr Alfonso Cosentino .

Allora a conferma il PD, molto probabilmente, unirà le sue forze al PSI e alla formazione di Cariati Domani. A questo punto manca solo l’ufficializzazione e l’indicazione del candidato Sindaco.

Nel frattempo, dopo vari incontri, gli amici di Beppe Grillo e il movimento Le Lampare hanno ufficializzato il loro legame. Concorreranno insieme alla prossima tornata elettorale.

Come abbiamo scritto qualche giorno fa se non cambiasse nulla i candidati a Sindaco saranno quasi sicuramente tre, salvo sorprese dell’ultima ora.

Il rischio sarà di frantumare l’elettorato, al punto che se non ci fosse la vittoria schiacciante di uno dei tre candidati a Sindaco, il prossimo Consiglio comunale avrà una dimensione piuttosto personalizzata di voti, interessi e progetti. Uno scenario che potrebbe anche cristallizzare la praticabilità della prossima amministrazione comunale, che invece ha davanti a se decisioni che hanno bisogno di una larga maggioranza per essere affrontate e risolte.

Il rischio c’è ed è sbagliato non affrontarlo per quello che è. Dubito che qualcuno, però, se ne vorrà far carico.

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