A San Luca, abbiamo perso tutti

Ho aspettato un po’ per scrivere quest’articolo. Ci ho pensato e ripensato perché, sinceramente, sapevo nulla o poco più. Inoltre la situazione è complicata e le verità sono molteplici.

A San Luca provincia di Reggio Calabria, di 3900 anime circa, per la seconda volta consecutiva nessuno si candida per diventare sindaco. I commissari andranno avanti.

Ripercorriamo un attimo la storia degli ultimi 5 anni. L’ente era stato sciolto nel 2013 per mafia. Nel 2015, anno in cui si tennero le elezioni amministrative, si presentò una sola lista, “Liberi di Ricominciare”, che non raggiunse il quorum. La civica guidata dal capolista Giuseppe Trimboli si era fermata al 43,09% (1485 erano stati i voti).

Così il ministero dell’Interno nel 2014 ha deciso di prolungare il commissariamento. Dopo aver disertato le urne, questa volta a San Luca, nessuno si è fatto avanti.

Un fallimento politico che viene da lontano.

La politica a San Luca ha smesso di fare il suo compito da troppo tempo. La questione locale è grave e drammatica. Mi vengono in mente le parole che spesso ripete il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca:” Il PD al sud è visto come un corpo estraneo”. E San Luca è uno casi più eclatanti.

Ecco allora mi rivolgo al mio Partito, perché ancora una volta, dopo il caso Platì dello scorso anno, non è stato in grado di distinguersi. Non siamo stati capaci di dare un speranza, una possibilità ad un territorio martoriato dalle faide di ‘ndrangheta. Nessuna rappresentanza. Nessun politico calabrese ha speso più di due riga sulla faccenda. La Politica, e quindi il Partito Democratico, non possono continuamente girarsi dall’altra parte e far finta che la ‘ndrangheta non esiste. Bisogna scendere nelle piazze e combattere, a volto scoperto con il coraggio delle proprie idee.

Don Luigi Ciotti diceva:”La forza della mafia non sta nella mafia,è fuori, è in quella zona grigia. Costituita da segmenti della politica, del mondo delle professioni e dell’imprenditoria.”

Ecco usciamo come Partito dalla zona grigia. Distinguiamoci. Combattiamo con tutti i mezzi la zona grigia e chi ne fa parte.

Spero che la Politica, a San Luca, cosi come in altre aree devastate dalle mafie e dal menefreghismo generale, torni protagonista, torni a dare una speranza reale. Si torni con coraggio a dare forza ai giovani, per dimostrare che le mafie vanno combattute.

Perché se vogliamo davvero dare una speranza alla mia generazione ed a quella che verrà dopo, bisogna iniziare subito, non c’è un minuto da perdere.

LEONARDO SANTORO

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