A mezzanotte a Napoli è apparso un angelo

Ecco, come ha sottolineato il Capo dello Stato “l’Italia positiva dei buoni sentimenti”

Incendio

Capita a volte per davvero come nei film che si palesano all’improvviso dei veri angeli, quando meno te lo aspetti. E’ quanto è successo, e di cui sono stato testimone oculare, la notte di Capodanno subito dopo lo scoccare della mezzanotte.

A causa di alcuni bengala lanciati ancora accesi in strada, sottolineo irresponsabilmente, ha preso immediatamente fuoco un tappeto rosso di quelli natalizi a copertura del marciapiede, e a seguire gli addobbi del penultimo negozio sulla destra di via Gian Lorenzo Bernini, scendendo da piazza Vanvitelli al Vomero. 

Mentre mi accingevo a telefonare ai Vigili del Fuoco, e gridavo ai condomini del palazzo di fronte di versare dell’acqua sulle fiamme, si è fermata, notando le fiamme, un’auto da cui è sceso un giovane ragazzo.

Non ci ha pensato su un attimo. É intervenuto immediatamente, nonostante l’incendio diventava sempre più vasto, sradicando l’allestimento che stava avvolgendo l’intera vetrina dell’esercizio commerciale, unitamente alla moquette. 

Non è stato per nulla semplice, ma grazie alla sua prontezza e principalmente al coraggio che l’hanno assistito è riuscito a portare a compimento positivamente l’intervento. 

Eliminato il pericolo, ma non affatto contento, il giovane ha preso dall’auto una bottiglia d’acqua riversandola sulla parte superiore dell’allestimento che era ancora avvolto dalle fiamme.

Solo quando ha costato che tutto era in ordine il giovane è risalito in auto e ha continuato sulla sua strada. Credo che meriti un encomio pubblico. Purtroppo non sono riuscito a rilevare da lontano la targa dell’auto per risalire alle sue generalità. Tuttavia gli ho gridato ripetutamente con tutta la forza della mia voce che era stato molto bravo. 

Se mi leggesse sarei ancora più contento. Ha mostrato grande piglio e coraggio ed è stato di forte esempio per i miei figli, che erano molto preoccupati inizialmente dell’incendio e che mi avevano allertato, ma grazie alla sua generosità si sono successivamente tranquillizzati. 

E, allora, come ha ben sottolineato il Capo dello Stato, nel suo tradizionale discorso di saluti agli italiani la sera dell’ultimo anno, questa è “l’Italia positiva dei buoni sentimenti che non dobbiamo aver timore di manifestare . . . e ciò significa riconoscersi comunità”.

Nicola Campoli

 

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