A Cariati, Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 Radici nel Domani, il viaggio che diventa arrivo

Cariati, arte e comunità per la Giornata Mondiale del Rifugiato.
Sulla terrazza dell’ex Seminario Arcivescovile la serata “Radici nel Domani”, promossa dal SAI del Comune di Cariati con il PROG-36 SAREPTA MSNA


CARIATI (CS), 8 luglio 2026 — Si è svolta mercoledì 8 luglio, sulla terrazza dell’ex Seminario Arcivescovile di Cariati, oggi sede del PROG-36 SAREPTA MSNA, la serata dedicata alla Giornata Mondiale del Rifugiato: un momento di riflessione sui temi della migrazione e dell’accoglienza, promosso dal progetto SAI del Comune di Cariati, gestito da Agorà Kroton Società Cooperativa Sociale Onlus, insieme al PROG-36 SAREPTA MSNA, con enti gestori le Cooperative Sociali M.IFA e FO.CO.
L’arte è stata il linguaggio scelto per raccontare le storie di chi lascia la propria terra e l’importanza di costruire comunità accoglienti. Il programma della serata ha visto la presentazione dell’opera pittorica “Radici nel Domani” dell’artista Mauro Benvenuto, che ha esposto anche altri suoi lavori; la mostra dei lavori realizzati dai ragazzi del PROG-36 SAREPTA MSNA posti finanziati 50 (30 Cariati e 20 a Cosenza) l’intervento musicale dei beneficiari del progetto; l’esposizione delle opere “Volti di Donna“, realizzate dai beneficiari del SAI del Comune di Crotone.
Momento particolarmente toccante, il laboratorio condiviso all’uncinetto dedicato al progetto “La Coperta di Yusuf“, nato a Lampedusa dal gesto di una donna che, durante il funerale di un bambino di sei mesi morto in un naufragio nel Mediterraneo, avvolse la madre con uno scialle fatto a mano. Da quel gesto di conforto è nata l’iniziativa di unire piccoli quadrati di lana in grandi coperte, simbolo di cura e di comunità, a cui i partecipanti alla serata hanno aggiunto il proprio contributo.

Nel corso del suo profondo intervento, la Consigliera Comunale Alda Montesanto – che ricopre inoltre le cariche istituzionali di Presidente del Consiglio e di Delegata alla Cultura e all’Istruzione – ha posto l’accento su un concetto cruciale che ridefinisce il nostro approccio all’alterità: la necessità di riscoprire la parola “rifugiato”, trasformandola nel sinonimo più autentico di accoglienza, calore e famiglia.

Lungi dall’essere una semplice etichetta burocratica o una fredda categoria giuridica, quel termine racchiude in sé una complessa condizione umana che interroga direttamente le nostre coscienze e ci richiama a una precisa responsabilità collettiva. Non si tratta solo di gestire un flusso o un’emergenza, ma di accogliere storie, traumi e speranze.

Proprio per questo, la Delegata ha rivolto un accorato invito all’intera comunità e, in primis, al mondo della scuola, istituzione chiave per la formazione dei cittadini di domani. È sui banchi di scuola che bisogna fare memoria e restituire a questa parola il suo significato più nobile e originario: quello di un porto sicuro, di una protezione reale e di una speranza concreta. Accogliere un rifugiato significa gettare le basi per un nuovo inizio, restituendo a chi ha perso tutto la dignità originaria e, soprattutto, la facoltà fondamentale di poter scegliere e autodeterminare il proprio futuro.

«Momenti come questo — dichiara Gregorio Mungari Cotruzzolà, presidente di Agorà Kroton — non sono semplici celebrazioni: sono occasioni per rilanciare politiche di accoglienza e inclusione che il nostro tempo chiede con urgenza. Pochi giorni fa, proprio a Lampedusa, Papa Leone XIV ci ha ricordato che la civiltà dell’amore non nasce da un gesto unico e spettacolare, ma da una somma di fedeltà piccole e tenaci. È esattamente ciò in cui crediamo: un’accoglienza fatta di quotidianità, di relazioni, di lavoro paziente. Politiche che non guardano solo al ben-essere dei beneficiari, ma che diventano leva di rilancio per i territori stessi — perché una comunità che accoglie è una comunità più viva, più coesa, con una migliore qualità della vita per tutti. L’accoglienza non è un costo: è un investimento sul futuro dei nostri paesi.»

Agorà Kroton Società Cooperativa Sociale Onlus

 

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