STRAGE DI MELISSA, NASCE LA BORSA DI STUDIO PER LE SCUOLE.

SINDACO: LA MEMORIA DIVENTI FUTURO

 

MELISSA (KR), martedì 27 ottobre 2026 – Dalla rivendicazione della terra come diritto all’ambizione contemporanea di farne impresa, identità produttiva e opportunità di futuro. Settantasette anni dopo la Strage di Melissa, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Luca Mauro sceglie di affidare alle nuove generazioni il compito di reinterpretare una delle pagine più significative della storia civile calabrese, promuovendo l’istituzione della Borsa di Studio Premio Fragalà, un concorso scolastico con riconoscimenti destinati alle classi, e non ai singoli studenti. Il progetto sarà presentato ufficialmente giovedì 29 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario dell’eccidio, insieme al romanzo La terra non ha memoria di Francesca Anili.

 

MAURO: FRAGALÀ NON SIA SOLTANTO COMMEMORAZIONE, MA EDUCAZIONE CIVICA

L’iniziativa nasce dalla volontà di restituire ai Fatti di Melissa una funzione culturale e pedagogica che superi la ritualità commemorativa. La memoria – sottolinea il Primo cittadino – deve diventare patrimonio condiviso, capace di unire una comunità al di là delle appartenenze politiche e delle differenti sensibilità. Non si tratta di riproporre le contrapposizioni o i linguaggi di un’altra epoca, ma di recuperare il significato della dignità del lavoro, della partecipazione e dell’emancipazione, offrendo ai giovani gli strumenti per comprenderlo e tradurlo nella realtà contemporanea.

 

IL 29 OTTOBRE 1949, LA STORIA DI MELISSA DIVENTÒ STORIA NAZIONALE

L’uccisione di Francesco Nigro, Giovanni Zito e Angelina Mauro, durante le mobilitazioni contadine per l’occupazione delle terre, impresse il nome di Fragalà nella storia sociale dell’Italia repubblicana. Quell’eccidio rese evidenti le contraddizioni di un Mezzogiorno ancora segnato dagli assetti latifondistici, dalle diseguaglianze e dalla ricerca di nuove forme di emancipazione. La sua risonanza superò i confini regionali, attraversando anche la cultura e l’arte del Novecento, come testimonia il rapporto del pittore Ernesto Treccani con Melissa e le opere dedicate alla sua vicenda storica.

 

PREMIO FRAGALÀ, BORSE DI STUDIO COLLETTIVE E CREATIVITÀ DEGLI STUDENTI

La Borsa di Studio Premio Fragalà riprende e rinnova le precedenti esperienze di partecipazione scolastica dedicate alla memoria dell’eccidio. Saranno coinvolte le classi quarte e quinte della scuola primaria e tutte e tre le classi della scuola secondaria di primo grado di Melissa e Torre Melissa. Gli studenti saranno chiamati a realizzare elaborati testuali, artistici o multimediali capaci di trasmettere l’attualità del messaggio storico e civile di Fragalà. Le borse di studio saranno assegnate ai gruppi classe vincitori e destinate a esperienze formative e attività didattiche collettive.

 

DALLA TERRA COME VINCOLO ALLA TERRA COME OPPORTUNITÀ

Particolare rilievo sarà attribuito alla capacità degli studenti di cogliere la trasformazione del rapporto tra comunità e agricoltura: da una civiltà contadina nella quale la terra era spesso sinonimo di subordinazione e fatica, a una stagione nella quale può tornare a rappresentare autoimprenditorialità, innovazione, qualità agroalimentare e valorizzazione delle produzioni identitarie. Accanto alla ricerca storica, il concorso promuoverà la riflessione civica e la creatività artistica, anche attraverso l’eredità culturale di Ernesto Treccani.

 

ALLE 10 LA COMMEMORAZIONE E ALLE 16 APPUNTAMENTO A MUSEO DEL VINO

La giornata dedicata al 77° anniversario dell’Eccidio di Fragalà si aprirà alle ore 10 con la deposizione di una corona di fiori presso il Monumento ai Caduti di Fragalà e il monumento cimiteriale dedicato alla memoria delle vittime. Nel pomeriggio, alle ore 16 al Museo del Vino di Melissa, si terrà l’incontro pubblico con le istituzioni scolastiche, gli insegnanti e gli studenti per la presentazione della Borsa di Studio Premio Fragalà e del relativo percorso di partecipazione.

 

LA TERRA NON HA MEMORIA, ANILI RACCONTA IL SUD DELLA RIFORMA AGRARIA

Nel corso dello stesso appuntamento sarà presentato La terra non ha memoria, romanzo di Francesca Anili, pubblicato nel 2025 da ilfilorosso editore. L’opera attraversa il Mezzogiorno del dopoguerra, dalle lotte contadine di Melissa e della Sila alla Riforma Agraria, dalla nascita delle associazioni degli assegnatari alle case rurali. Un racconto corale che restituisce voce alle donne e agli uomini senza terra e alle loro aspirazioni di riscatto.– (Fonte: Comune di Melissa/KR – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).

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