Volti nuovi e competenze per la rinascita di Cariati

L’appello che Antonio Russo ha lanciato sulla testata di cariatiNet.it ai giovani cariatesi va amplificato e sostenuto. L’intera comunità di Cariati certo non può non rispondere all’importante chiamata elettorale che si terrà da qui a meno di dieci mesi. Serve chi a breve sappia penetrare con lucidità e senso comune nelle mille e una problematiche che attanagliano il territorio. Non servono finte alleanze, ricomposizioni di aggregati politici ormai superati e giochi sotterranei tra pochi a svantaggio dei molti. Tutto ciò sa di vecchio e segna un tempo passato cui non bisogna, senza dubbio, più fare riferimento. Urge un messaggio forte di rinnovamento della politica locale e non vecchi amministratori che hanno già mostrato le loro abilità. Volti nuovi che sentono di dare competenze e apporto alla rinascita di Cariati. In questo orizzonte, quindi, le nuove generazioni cariatesi non possono non ascoltare chi li chiama a prendersi cura della loro città natale. Hanno l’obbligo di rispondere all’appello, lanciato da Russo e devono organizzarsi, affinché qualcuno si impegni politicamente a servizio del futuro di Cariati. La mia preoccupazione, già purtroppo nota ai miei pochissimi lettori e al mio Direttore Cataldo Formaro, é che se si perde anche l’occasione della prossima tornata elettorale delle amministrative, come già avvenuto nelle consiliature passate, servirà molto tempo prima di dare a Cariati un impianto politico/amministrativo che sappia cogliere le opportunità che i Governi regionali e nazionale offrono alle aree interne del Paese. Mai condizione migliore potrà afferrare la nuova maggioranza che siederá nella prossima assise comunale per armonizzare una pianificazione di interventi, a favore del miglioramento dei parametri della qualità di vita. Insomma, va pianificata e costruita una grande infrastruttura civile e sociale, va pensato un importante investimento sulla coesione e sul futuro di Cariati. Rianimando, così, la consapevolezza e l’orgoglio dei cariatesi, adesso piuttosto sotterrati ma pronti a esplodere. Nicola Campoli

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