Il terzo incontro con giovani autori cariatesi che vivono fuori ma mantengono un forte legame col luogo d’origine, chiude la rassegna “Un’Estate al Museo”
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La guerra non è un residuo del passato, ma una forma resistente dell’esercizio del potere. Su quest’idea, che “restituisce alla guerra la sua dimensione reale”, si sviluppa l’intera teoria sulla situazione geopolitica internazionale contenuta nel libro “Guerra e politica”, scritto dal giovane saggista cariatese Cosma Falcone e pubblicato da Mario Pascale editore.
Il volume ha per sottotitolo “Von Clausewitz, Sun Tsu, gli Stati Uniti e l’Islam”, a indicare come dalla lettura intrecciata dei grandi teorici militari del passato, e dalle grandi fratture del mondo contemporaneo, come quella tra Stati Uniti e Islam politico, si possa arrivare a comprendere che la guerra, della quale hanno fatto esperienza tutte le civiltà che hanno abitato il mondo, “è sempre un prodotto della politica, delle dinamiche internazionali e dei soggetti che compongono la comunità internazionale”, e che “sono solo le strategie politiche e non le innovazioni tecnologiche, i dispositivi che fanno vincere le guerre”.
Di questo, di altri interessanti e attualissimi argomenti, e del suo percorso formativo e intellettuale l’autore parlerà alla presentazione del libro, che si terrà presso il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni venerdì 21 agosto dalle ore 21, in un incontro che chiude la rassegna culturale “Un’Estate al Museo” e completa la rosa dei giovani autori cariatesi che vivono fuori ma mantengono un forte legame identitario con il luogo d’origine.
Cosma Falcone è infatti nato a Cariati, dove è rimasto fino al diploma di maturità. Dopo la laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito, presso l’Università di Pisa, la laurea magistrale in Studi internazionali, specializzandosi in Geopolitica degli interessi europei.
Nella città toscana è maturata la sua formazione politica, che l’ha portato a impegnarsi in attività di giustizia sociale, diritti civili e iniziative umanitarie. Ha poi ampliato la sua esperienza in contesti europei, lavorando, tra l’altro, ad Alicante (Spagna) presso un’agenzia decentrata dell’Unione europea. Attualmente vive a Lisbona, dove prosegue la formazione e la crescita professionale nelle istituzioni dell’Unione Europea presso l’EUDA, un organismo che si occupa di monitorare, analizzare e prevenire il fenomeno delle droghe.
Nell’incontro al museo, in cui il saggista dialogherà con la Direttrice Assunta Scorpiniti, interverrà l’ingegnere Mauro Iemboli per approfondire alcuni temi del volume.
La parte musicale è affidata a Gremm, noto cantautore e strumentista, pure originario di Cariati, che si è fatto strada nella Capitale, dove tiene concerti e ha pubblicato diversi lavori, tra cui l’album “Tempoperso” per l’etichetta The Bluestone Records. Con Luppolodischi ha da poco intrapreso un nuovo percorso musicale, fondendo le sue radici pop con sfumature urban e lo-fi.
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MuMAM Comunicazione – Museo Civico Cariati
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