Un esponente dei comitati dello Ionio relazionerà alla Commissione Regionale Contro la ‘ndrangheta.

La Commissione Regionale Contro la ‘ndrangheta ha convocato in audizione la Rete per la Difesa del Territorio attestando finalmente il rapporto strettissimo fra la criminalità organizzata e le speculazioni ambientali con particolare riferimento al ciclo dei rifiuti. La Rete per la Difesa del Territorio, rete di comitati territoriali nata ormai quattro anni fa a seguito della grande manifestazione di Amantea per la verità sulle navi dei veleni e sui rifiuti tossici in Calabria, in questi anni ha condotto una battaglia quotidiana per la fine del Commissariamento all’Emergenza Ambientale, per impedire che la speculazione energetica e sui rifiuti devasti ulteriormente la Calabria, cercando di promuovere un ciclo dei rifiuti virtuoso e la valorizzazione dei territori. Ad essere audito sarà Flavio Stasi, esponente dei comitati dello ionio cosentino, attivo nel movimento contro la discarica di Scala Coeli, nel movimento contro la riconversione a carbone della centrale di Rossano e nel Comitato in Difesa di Bucita, comitato il quale solo qualche settimana fa aveva denunciato, in conferenza stampa, le numerose anomalie dell’impianto e dei siti di smaltimento a Rossano. La relazione verterà sui legami tra le scelte regionali per il ciclo dei rifiiuti ed i profitti della criminalità organizzata, nonché sui casi di smaltimento di rifiuti tossici in Calabria, argomento già oggetto di un intervento nella Assemblea degli Azionisti dell’Enel tenutasi il 30 Aprile scorso. La relazione chiederà infine segnali concreti, a partire dal parere negativo sul decreto d’emergenza emesso dal Presidente della Regione Scopelliti che autorizza l’abbanco di rifiuti in discarica senza trattamento e dall’avvio di tutte le procedure necessarie per limitare gli effetti dello smaltimento illegale dei rifiuti, ovvero le bonifiche dei territori inquinati.

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