Un altro disastro di questa classe dirigente per salvare il tribunale.

Questa volta, lo ammettiamo, siamo stupiti anche noi. Non abbiamo nessuna fiducia in questa classe politica, eppure credevamo che alla fine, una mano avrebbe lavato l’altra, e l’emendamento di proroga per la chiusura del tribunale di Rossano sarebbe stato appoggiato da tutte le forze politiche e quindi sarebbe stato approvato. E’ successo l’esatto contrario: senza prendersi alcuna responsabilità i parlamentari bipartisan che stavano curando l’emendamento lo hanno ritirato. Il tribunale di Rossano chiuderà il prossimo anno, come deciso dal Governo dei Tecnici appoggiato da PDL, PD, UDC e FLI, grazie al potere conferitogli dalla legge delega approvata da PDL e Lega Nord. Ancora una volta, come cittadini, avvertiamo il peso dell’incapacità della classe dirigente di questo territorio, dal segretario del circolo al parlamentare, la quale nonostante fosse al governo locale, regionale e nazionale, non è stata in grado di far riconoscere alla sibaritide un diritto sacrosanto e banale. Si tratta di un operato scandaloso di portata epica, ed i nomi del Sindaco, dei consiglieri regionali e dei parlamentari saranno scritti nella storia di questo territorio per questo fallimento totale. Unico tribunale chiuso in Calabria: Rossano. Beffardamente ieri, il sottosegretario alla giustizia Santelli del PDL, eletta nel collegio di Paola, che ha difeso con successo il suo tribunale nonostante si trovi a trenta minuti da quello di Cosenza, partecipava ad una trasmissione televisiva per difendere il ritorno del suo benefattore, Berlusconi. Bene ha fatto l’on. Santelli a difendere il tribunale di Paola, male hanno fatto tutti gli onorevoli ed i sindaci, Santelli compresa, che hanno puntato ad una lotta di campanile per difendere solo il proprio tribunale (o il proprio bacino elettorale) piuttosto che ad una battaglia di territorio e di regione per difendere il servizio ai cittadini. Malissimo i nostri che sono stati gli unici a non riuscire a fare neanche questo. Ora è tempo di responsabilità. Il Sindaco dichiarò che, qualora avessero chiuso il tribunale di Rossano, si sarebbe dimesso. Il tribunale di Rossano, da un punto di vista politico, è stato chiuso due volte, e la città attende fiduciosa che il primo cittadino sia coerente con le sue parole. Purtroppo siamo coscienti dell’incoerenza cronica di questa classe dirigente, per cui non scommetteremmo un euro nel giusto epilogo di questa vicenda. I cittadini si ricordino del loro operato nelle urne. Siamo curiosi di ascoltare con quali argomentazioni questi signori calcheranno i palchi della sibaritide sponsorizzando le loro candidature e quelle dei loro premier anti-meridionalisti e anti-popolari, sempre che facciano in tempo a trovarne uno. In questi mesi abbiamo promosso in tutti i contesti l’idea di una mobilitazione popolare costante e di una partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica del nostro territorio su molti settori: tribunale, trasporti, rifiuti, energia, edilizia, scuola. Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che questa è l’unica via al momento disponibile per difendere i nostri diritti ed il nostro presente: partecipazione. Terra e Popolo nasce per questo. Movimento TERRA e POPOLO

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