TURISMI,B&B TERRITORIO RIUNITI A ROSSANO

ROSSANO (Cs) Venerdì, 16 Novembre 2012 – Turismi e ricettività, va accompagnato un cambio progressivo ma radicale di mentalità, anzitutto negli operatori. I noti gap infrastrutturali possono essere se non superati, quanto meno meglio governati attraverso una nuova imprenditorialità diffusa: che sappia giocare in squadra e far tesoro del complessivo patrimonio identitario, rendendolo più emozionante ed attrattivo. Puntare sulla capacità di accoglienza professionale resta fattore strategico. Con due momenti decisivi: da una parte, la comunicazione turistica per conquistare nuovi mercati e target; dall’altra, il confronto constante con esperienze, istituzionali ed imprenditoriali, di successo, anche vicine a noi, come in Puglia. È quanto ribadito dal consigliere provinciale Ernesto RAPANI intervenendo al proficuo e partecipato incontro territoriale tra imprenditori e titolari di Bed & Breakfast, amministratori della Provincia di Cosenza e l’associazione di categoria “Terre ospitali”, svoltosi nel pomeriggio di ieri (giovedì 15 novembre) nella sala dell’ex delegazione comunale dello Scalo. L’appuntamento, la cui ubicazione baricentrica a Rossano è stata fortemente promossa dallo stesso RAPANI d’intesa con l’assessore provinciale al turismo Pietro LECCE, è l’ultimo di una serie di precedenti incontri ospitati in altri comuni del territorio cosentino. All’affollata tappa di ieri hanno partecipato i conduttori delle strutture ricettive dislocate sulla fascia ionica che si estende da CARIATI a ROCCA IMPERIALE. Dobbiamo continuare a sollecitare – ha aggiunto RAPANI – un’offerta turistica sempre più integrata e con livelli qualitativi e di servizi adeguati, tali da garantire all’ospite accessibilità e conoscenza del territorio, fruizione delle sue risorse e ospitalità diffusa, a partire dai centri storici. Il turismo sostenibile e lo sviluppo durevole di quest’area, come del resto di tutta la Calabria e del Sud, passa soltanto attraverso questo metodo. E’ – ha aggiunto – la nostra uscita di sicurezza. Sapendo che, sugli scenari globali dei turismi, giocare da soli, ormai non offre più alcuna occasione utile. Sarebbe perdente da tutti i punti di vista. Più che un concetto da ripetere nei convegni, la rete deve essere uno anzi il metodo praticato in concreto dagli operatori, mettendo insieme offerta e proposta per territori omogenei. Solo così riusciremo ad agevolare, diversificare e destagionalizzare i flussi turistici in entrata. Senza dimenticare – ha concluso RAPANI – il turismo di prossimità i cui numeri possono diventare vitali per tante aree, soprattutto quelle interne. Al dibattito, presieduto dall’assessore provinciale al turismo LECCE, sono intervenuti anche il presidente dell’associazione “Terre ospitali” Stefania EMMANUELE, che ha illustrato gli scopi del neonato sodalizio, il dirigente del settore turismo della provincia di Cosenza Gilda DI VINCENZO ed i funzionari Ivana LUISE e Luigi COVELLI. Gli operatori dal canto loro hanno accolto positivamente l’iniziativa che ha permesso un confronto con le istituzioni e con gli altri colleghi attivi nel settore. Si è discusso delle prossime iniziative e, tra queste, l’ipotesi di unificare sotto un unico brand ombrello marcatori identitari, offerta ricettiva e proposta culturale, architettonica e paesaggistica. Siamo consapevoli – ha aggiunto l’assessore LECCE – che nel mercato turistico odierno, caratterizzato dalla crisi economica, i potenziali clienti debbano poter usufruire di servizi diretti che gli consentano di pianificare la propria vacanza, ottimizzando il rapporto costo–qualità. Soluzione, questa, che oggi è possibile solo attraverso le attività ricettive a conduzione familiare. Ed è su questa strada, tesa a valorizzare l’ospitalità diffusa e la riqualificazione di strutture e spazi in chiave sostenibile, che deve e dovrà muoversi l’incontro tra domanda e offerta di turismo responsabile dei prossimi anni, anche nella nostra provincia. Le reti territoriali dei B&B – ha concluso LECCE – hanno in questa sfida un peso notevole e possono far fare la differenza.

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta