■Antonio Loiacono
La nostalgia non arriva mai da sola. Arriva insieme a una notifica, a una data cerchiata sul calendario, a un messaggio della famiglia che chiede: “Allora, torni?”.
E tu resti in silenzio un secondo di troppo: sai già che prima di rispondere dovrai aprire un’app, confrontare prezzi, incastrare cifre. Non stai organizzando un viaggio. Stai verificando se puoi permetterti di esserci.
E in quel passaggio — breve, quasi invisibile — capisci che la distanza non si misura in chilometri. Si misura in possibilità.
Per chi vive lontano dalla Calabria per costruirsi un futuro, le feste non sono solo un momento da aspettare. Sono una verifica. Un confronto silenzioso tra il desiderio di casa e la realtà del portafoglio. E quando la risposta non torna, resti fermo. In una città che ti ospita ma non ti appartiene fino in fondo.
È in quel momento che capisci una cosa semplice e dolorosa: anche le radici, a volte, sembrano avere un prezzo.
Per tali motivi, da Lamezia Terme nasce “Bus-siamo a casa”, iniziativa del Partito Democratico insieme ai Giovani Democratici di Lamezia e della federazione di Cosenza: il progetto prevede un collegamento straordinario in partenza da Milano, dalla stazione di Lampugnano, nella serata del 2 aprile, con arrivo previsto tra Cosenza e Lamezia Terme alle prime ore del 3 aprile.
Un autobus, sì. Ma anche un messaggio: se tornare è diventato un privilegio, c’è un problema!
L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo raccolto tra cittadini e sostenitori, insieme all’aiuto di alcune realtà che hanno scelto di appoggiarla. In questo modo il costo per i viaggiatori sarà fissato a soli 20 euro: una quota simbolica, pensata per permettere a tutti di tornare a casa senza che il prezzo diventi un ostacolo agli affetti. Qualora entro il 15 marzo non venisse raggiunta la soglia prevista, le somme versate saranno restituite integralmente a ciascun aderente. Nel frattempo, tutti gli iscritti verranno informati con comunicazioni puntuali e trasparenti sull’evoluzione del progetto e sui prossimi passaggi organizzativi.
Per prenotare il proprio posto è necessario compilare il form on-line al seguente link https://forms.gle/aUcucaEWynhErpR39 .
Spostarsi non è solo una questione di trasporti o orari. È il filo invisibile che tiene unite le persone ai luoghi che chiamano casa. Quando diventa un privilegio per pochi, succede qualcosa di silenzioso ma profondo: chi ha le possibilità continua a tornare, chi non le ha resta indietro. E, poco alla volta, la distanza non è più solo geografica. Diventa emotiva.
Un autobus non risolve l’emigrazione. Ma può ricordare una cosa semplice: una comunità esiste ancora se trova il modo di riportare a casa i suoi figli.
Perché tornare non dovrebbe mai essere un lusso!
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