I due eventi che si sono svolti a Cosenza, nella settimana scorsa, in occasione della Festività della Madonna del Pilerio, il primo, con la presenza del Cardinale Pier Luigi Pizzaballa e il secondo con il Vescovo di Assisi- Mons.Felice Accrocca, oltre ad essere stati significativi sul piano religioso -spirituale hanno rappresentato e indicato , entrambi, per credenti e non credenti, una prospettiva e una direzione per “esaltare “ i valori della pace e della solidarietà nel contesto odierno.
Il messaggio del Cardinale Pizzaballa e’ stato chiarissimo: “quello che si costruisce con la violenza è una casa costruita sulla sabbia, c’è bisogno di fare rete, di persone autentiche, di riferimenti che danno conforto e non spengano il desiderio di una realtà diversa”, non “dimenticando “quanto si è drammaticamente verificatosi, ma “guardando avanti, dando segnali di vita e di presenza, dimostrando che noi ci siamo “, fornendo, in questo senso, un” messaggio di speranza e di vita”; è necessario, ha affermato il Cardinale ,per dare una prospettiva di futuro, dare “segnali di vita -ricostruire scuole, ospedali , case , luoghi di socialità”, con le scuole distrutte – infatti, da oltre tre anni – si materializza , purtroppo ,la consapevolezza che è stata “bruciata una generazione”, eppure l’impegno, non solo della Chiesa e delle Chiese, è di riportare la” pace nei cuori oltre che nelle relazioni tra i popoli”.
Parole forti e coinvolgenti che hanno lasciato il segno aiutandoci , citando il professore Zamagni , a non “estirpare dalla nostra società le radici della reciprocità” , e a Cosenza, oltre l’attenzione registratasi, si è realizzata una grande e significativa dimostrazione di solidarietà.
L’altro evento , svoltosi in Cattedrale, con enorme e attenta partecipazione, sul tema “dal Subasio alla Sila, FRANCESCO e GIOACCHINO, profeti di un nuovo tempo”, ci ha fatto riflettere , grazie a Mons.Accrocca, sulle “connessioni “tra il pensiero FRANCESCANO e la TEOLOGIA GIOACCHIMITA”, le relazioni e i paralleli tra Giacchino da Fiore e San Francesco d’Assisi.
Mons.Accrocca , da riconosciuto e autorevole esperto di San Francesco e del Francescanesimo, ha affermato che entrambi , San Francesco e Gioacchino , pur non essendosi mai incontrati , sono da considerare “prodromi del rinascimento e dell’umanesimo “,avendo esaltato il valore della pace, rifiutando l’idea che “alla forza del diritto si possa sostituire il diritto della forza”, ed impedendo, così la “ distruzione del diritto internazionale “, tanto vale anche oggi nel contesto attuale con crisi e conflitti in essere e drammaticamente ricorrenti.
Entrambi, sia pure con modalità diverse, hanno sempre privilegiato la “dimensione dell’essere e non dell’avere , “per una” vita civile autenticamente comunitaria e sempre più dialogica“.
In un bellissimo libro del Professore PARISOLI dell’ Unical, di qualche anno addietro, era stato già evidenziato “il carattere meridiano del movimento francescano in CALABRIA “, oltre le pur “suggestive e affascinanti coincidenze e connessioni tra San Francesco e Gioacchino da Fiore , occorre riprendere, ri-attulizzandole , queste esperienze e testimonianze per ritrovare identità e memoria non lasciandoci influenzare dal c .d. “inverno dello spirito “, entrambi – come ‘ stato sottolineato da Fabio Mandato su PAROLA DI VITA sono “profeti di una età nuova “,”santi – si- ma anzitutto uomini perché il santo non annulla l’uomo e guai quando del santo dimentichiamo l’umanità”.
FRANCESCO CAPOCASALE
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