Sibaritide. Sanità, il Pdl si morde la coda. Antoniotti scrive una lettera aperta a Scopelliti!

E’ proprio vero: al peggio non c’è mai fine! Come è vero che è passato molto tempo da quando il Presidente Scopelliti etichettò come violenta la contestazione avvenuta a Cosenza da parte dei cittadini cariatesi in difesa del V. Cosentino. Era il settembre 2010, in quell’occasione l’On coriglianese Dima asserì che avrebbe sollecitato l’allora Ministro dell’Interno Maroni “per far luce sulla grave contestazione organizzata”. L’On. Dima del Pdl non trovò parole più giuste ai tempi per prendere posizione sullo scippo del Vittorio Cosentino. Caputo, ex Sindaco di Rossano e Consigliere regionale PDL, mantenne già ai tempi la linea ferrea del Capo, nonostante le promesse della campagna elettorale e nonostante i voti raccolti anche a Cariati difese e sostenne a colpi di comunicati la manovra taglia ospedali in favore del nulla, imbrogliando anche lui i cittadini con la farsa dell’Ospedale Unico Della Sibaritide. La situazione che si è venuta a creare dopo il cosiddetto Piano di Rientro redatto dal Commissario ad Acta Scopelliti si concretizza purtroppo ogni giorno nel dramma di migliaia di cittadini. Un piano di rientro formulato su una mappa geografica politica che non tiene conto delle esigenze di un territorio bensì gli equilibri elettorali. Oggi, a precisa distanza di 4 anni, vicini alla scadenza di mandato per la Giunta Scopelliti, la Sibaritide non ha il suo Ospedale unico, i LEA( livelli essenziali di assistenza) non sono garantiti e rispettati e i centri Spoke di Rossano e Corigliano sono in crisi costante. In questo territorio e si fa riferimento al Basso Jonio Cosentino, il numero dei posti letto per ogni abitante è al di sotto dei limiti standard, per cui il diritto alla salute pubblica non viene nemmeno certificato. Assistiamo ogni giorno a una corsa di ambulanze, assistiamo a code di pazienti che devono attendere ore e ore prima di ricevere una consulenza medica nonostante, certo, la Calabria non sia famosa per l’alta densità demografica; assistiamo come è successo giorni fa, ad ambulanze in panne sull’ormai tristemente conosciuta “Strada della Morte”, con i pazienti a bordo. Oggi, addirittura, a Rossano sia l’Ordine dei Medici che i sindacati chiedono allo Stato garanzie di tutela, poiché è diventato rischioso “tenere a bada” i pazienti e i cittadini più esasperati. Da Cariati nessun sussulto, i politici qui hanno smesso di vantare “agganci” e “contatti” con il Presidente Don Peppe e sembrano già guardare avanti, sempre e comunque in direzione dei loro particolaristici interessi. Ed in questa condizione apocalittica, i rappresentanti locali del PDL più in voga, in vista dell’elezioni, da vecchi volponi che non perdono il vizio continuano a provare a smarcarsi, goffi come tacchini nel tentare di spiccare il volo, un volo destinato a terminare con una pesante caduta. Ci provano, e malamente: chi annunciando come Caputo qualche tempo fa l’avviamento dell’Iter per la costruzione dell’Ospedale unico subito dopo bloccato, chi come Antoniotti, sindaco di Rossano e destriero del sopra citato, scrivendo addirittura una lettera aperta al Presidente Scopelliti in cui con toni amichevole si chiede “la massima attenzione necessaria su ogni eventuale intoppo di natura burocratica o, così come abbiamo appreso, di natura legale dovesse insorgere” per la costruzione del Mega Ospedale. Ecco le azioni in difesa del Vittorio cosentino e del servizio sanitario portate avanti dai talentuosi politici di casa nostra così vicini e intimi col Presidente da permettersi anche di lasciare mezza fascia ionica e chilometri e chilometri di territorio pre-silano senza servizio sanitario contando, erratamente, di continuare a carpire voti. La lettera aperta del sindaco di Rossano in quota Pdl indirizzata al Presidente della Regione anche lui del Partito di Berlusconi è solo l’ultimo atto di una farsa portata avanti con comunicati e tentativi di preservarsi in vista delle prossime competizioni elettorali. Antoniotti farebbe bene a non sprecarsi la prossima volta con una lettera aperta all’amico di partito, basterebbe un sms: “ciao Peppe, tanti saluti dall’ormai ex sindaco di Rossano!” Le Lampare Bjc

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