Si parla tanto in queste settimane della Service Tax.

Proviamo a mettere in fila le prime informazioni, convinti che in corso d’opera occorrerà entrare sempre più nel merito della vicenda. Si tratta di una tassa federale che avrà il suo battesimo a partire dal 2014. La stessa é formata da due componenti. La TARI che interessa la gestione dei rifiuti urbani e la TASI che serve alla copertura dei servizi indivisibili. Una delle novità della Service Tax, rispetto all’IMU, sta proprio nel fatto che la gestione sarà affidata ai singoli Comuni italiani. Quest’ultimi potranno decidere sia le aliquote che i cittadini dovranno pagare, sia la base imponibile, cioè superficie o rendita catastale. Altra novità, che non farà certo piacere agli inquilini in affitto, sarà che l’imposta sarà condivisa fra il proprietario di casa e l’affittuario, perché se da una parte i servizi contribuiscono a determinare il valore commerciale dell’immobile, sono gli affittuari a beneficiare nel concreto dei servizi medesimi, come illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, e tanto altro. La componente TARI riguarderà chiunque occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani, con aliquote commisurate alla superficie, mentre la componente TASI sarà a carico di coloro che occupano fabbricati. Al momento, non si sa ancora quanto si verrà a pagare, anche se si ipotizza una cifra vicina a quella dell’IMU, se non addirittura maggiore. Bisognerà attendere le aliquote e i coefficienti di calcolo che verranno formalizzati nelle prossime settimane, entro il 15 ottobre 2013, dalle singole amministrazioni comunali. Fondamentale resta la sana prassi di informare i cittadini e di motivare le decisioni che saranno prese nei Consiglio comunali.

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