Si è tenuta, ieri sera a Terravecchia, la Festa dell’Emigrante.

E’ sempre un gran piacere respirare l’aria salubre e accogliente di Terravecchia, che per chi non lo conosce é un Comune collinare che sovrasta paesaggisticamente Cariati. L’occasione mi é stata data dalla suggestiva Festa dell’Emigrante che si é tenuta, perché rinviata lo scorso 11 agosto per maltempo, nella serata dello scorso 18. Un momento intimo, ma erano presenti tanti ospiti non locali compreso il sottoscritto, ben organizzato dall’ideatore Elmo Paolantonio e dall’Assessore al Turismo del Comune di Terravecchia, il sempre ottimo Franco Rizzuti. Sull’incantevole terrazza panoramica é stato allestito uno stand con i prodotti tipici locali, apprezzati dal pubblico presente all’iniziativa. Non é mancata la vendita della simpatica e simbolica maglia “Abbracciamo Terravecchia”, ideata per l’occasione. Inoltre, il conviviale momento é stato deliziato da uno spaccato musicale, cui hanno contribuito in modo esemplare e superlativo con dei canti alcuni bambini di Terravecchia. Alla serata ha portato il suo saluto l’amabile Sindaco Mauro Santoro. Il suo é stato un intervento appassionato e attento sui valori simbolo che tengono viva e attiva una comunità. Inoltre, il Primo cittadino ha voluto in modo sapiente elogiare l’apporto esemplare nei lunghi anni degli emigranti terravecchiesi e i loro sacrifici per rendere sempre migliore il Paese d’origine. A onore del vero una serata quanto quella trascorsa a Terravecchia riconcilia, chiunque ha a cuore questi territori, con un profondo Sud che tiene alta la bandiera e che vuole valorizzare le proprie eccellenze locali. Un Sud che sa bene come proiettarsi nel futuro, dando forza e sostegno alle nuove generazioni, facendo tesoro dell’illustre passato. Un plauso al Sindaco Mauro Santoro, alla sua avvincente e operosa Giunta, nonché al Consiglio comunale e dipendenti tutti, e all’intera collettività locale di cui sono orgoglioso di annoverarmi tra gli appassionati e instancabile scopritore di aneddoti, fatti, persone e storie che esaltino ovunque Terravecchia …. Paese dell’Infinito. Nicola Campoli

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