SCALA COELI RISCOPRE L’ARTE: “ESPRESSIONI D’ARTE” UNISCE DUE VISIONI, TRA SEGNO E COLORE

Quando il legno diventa emozione e il colore si fa parola: a Scala Coeli l’arte torna protagonista grazie all’incontro tra due sensibilità diverse ma profondamente affini

Da sin.: Pasquale Santoro e Mauro Benvenuto

Antonio Loiacono

Dal 1° al 10 agosto, Scala Coeli riaccende il cuore pulsante della sua cultura con “Espressioni d’arte – Tra segno e colore”, una mostra che non è solo esposizione, ma esperienza condivisa, incontro tra mondi, atto d’amore per la bellezza.

Ospitata nei locali delle scuole dell’obbligo, la rassegna mette in dialogo due artisti profondamente diversi ma complementari: Pasquale Santoro, scultore, ebanista, liutaio e musicista, e Mauro Benvenuto, pittore dal tratto narrativo e visionario (entrambi “scalesi DOCG”.) Insieme, costruiscono un percorso sensoriale dove la materia si fa emozione e il colore diventa racconto.

L’arte di Santoro parte dal legno e lo attraversa. Non lo modella soltanto, ma lo ascolta. Nelle sue sculture convivono l’istinto del creatore e la precisione dell’artigiano, il silenzio del bosco e il suono delle mani che suonano e incidono.

Benvenuto, invece, affida alla tela il compito di raccogliere le vibrazioni del pensiero. Le sue pennellate non sono mai statiche: esplorano, interrogano, accompagnano. I suoi quadri sembrano voler parlare a chi li osserva, come finestre aperte su stati d’animo sospesi.

Il risultato di questa unione? Una mostra profonda ma accessibile, intima ma universale, capace di catturare sia l’occhio esperto che quello curioso.

Negli ultimi anni, la scena culturale di Scala Coeli si è fatta più silenziosa. Le serate animate di un tempo, le rassegne, gli eventi, sembrano oggi un lontano ricordo. Ma proprio in questo vuoto, questa mostra si inserisce con forza.
“Espressioni d’arte” è un gesto di resistenza civile. Un modo per dire che l’arte non scompare, semplicemente attende di essere richiamata.

Portare bellezza nei piccoli centri non è un lusso, ma un dovere”, spiegano Santoro e Benvenuto.
Questa mostra è anche un appello alla rinascita culturale del territorio. Perché ogni paese ha il diritto di sentirsi vivo, anche attraverso l’arte.

Un sentito ringraziamento da parte degli artisti Pasquale Santoro e Mauro Benvenuto va alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, dott.ssa Mirella Pacifico, che senza alcuna esitazione ha concesso l’utilizzo degli spazi scolastici per ospitare l’evento.

La sua disponibilità immediata e generosa ha reso possibile tutto questo. Non è solo una concessione logistica, ma un segno concreto di attenzione verso l’arte e verso la comunità” sottolineano gli artisti.

L’ingresso è libero. Ogni sera dalle 21,00 alle 23,30, l’occasione per vivere un viaggio artistico nel cuore di un borgo che ancora crede nella forza della creatività.

In un’estate dove tutto sembra passare in sordina, questa mostra è un evento che non si guarda soltanto: si vive. È un’occasione per abitare il silenzio con la bellezza, per guardare con occhi nuovi, per sentirsi – anche solo per un attimo – parte di qualcosa che va oltre.

Scala Coeli ha acceso la scintilla. Ora tocca a noi tenerla viva!

 

 

Views: 138

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta