Santoro risponde a De Nardo: “Basta campagna elettorale”

Caro Direttore,

come ogni mattina leggo il portale Cariatinet che da sempre buoni spunti di dibattito.

Ieri ho letto l’articolo del direttore del Centro Studi Frassati, nonchè attuale fiduciario del Sindaco di Cariati Filomena Greco in quanto membro dell’ufficio di staff, l’Avv. Cataldo De Nardo.

Inizio col dire che condivido una parte dell’articolo: con il non rispetto del patto di stabilità del 2015 da parte del Comune di Cariati vengono a mancare dei fondi preziosi per il buon governo del Comune.

Quello che non mi va giù dell’articolo è il continuo e disperato bisogno di sentirsi sempre in “campagna elettorale“, mettendo in piazza le colpe della mano destra e nascondendo le colpe della mano sinistra.

Mi vado brevemente a spiegare.

Per chi come me è curioso (fatto che delle volte porta a catastrofiche conseguenze),nell’era di internet è molto semplice aggiornarsi,documentarsi,cercare di migliorare quel minimo di preparazione anche solo per cultura generale,così ho scoperto una serie di cose interessanti che – per restare in onor di verità – ritengo giusto tutti i cittadini sappiano.

Il Comune di Cariati riceverà dal fondo di solidarietà,così nella sua denominazione attuale, circa 700000 € in meno di trasferimenti rispetto all’anno 2015: fin qui nulla da dire sull’articolo, una mancanza non da poco per le esili casse comunali.

C’è bisogno però di  ampliare un attimo il discorso,così per essere più precisi ed addentrarci  più nel campo del tecnicismo che tanto appassiona i tuttologi,spesso informati solo dai titoloni dei giornali (o in alcuni casi da giornalai).

Inizio con il precisare che le colpe all’interno di un Ente sono sempre multiple e mai singole.

Nel mio Mondo ideale,sono un utopista,spero non sia una colpa alla veneranda età di 25 anni,penso che il Politico debba prendere decisioni che pensa possano portare benessere alla comunità e nuove forme di sviluppo sociale,culturale ed ovviamente economico.

Il mio essere utopista non mi è d’ostacolo a rimanere con i piedi ben piantati per terra,perché insieme alla figura del politico esistono le figure dirigenziali di un Ente,che parliamo seriamente e obiettivamente,tengono in mano le decisioni di un’Amministrazione. Tutti abbiamo sotto gli occhi ciò che è accaduto a Roma con Marino e che continua ad accadere ora con Virginia Raggi per esempio.

Ritornando al fatto,mi perdonino i lettori per le lungaggini e qualche tecnicismo,ma bisogna essere il più precisi possibile, perché come tutti anche a me sta a cuore Cariati,anche studiando fuori e non vivendo giornalmente le difficoltà del paese.

L’Avv. De Nardo,da grande esperto qual è,non può non sapere che questo è il primo anno (2015) in cui il parametro di riferimento da rapportare alla percentuale di riscossione dei tributi per determinare la quota di trasferimenti di ciascun Comune,non è più la spesa storica ma il fabbisogno standard, per intenderci il costo di un servizio a livello di efficienza e non più quello che è stato per il Comune.

Per qualche ben informato del web,ciò non poteva che comportare l’aumento delle sanzioni (che scommetto come altre centinaia di Comuni italiani anche Cariati ha dovuto sopportare negli anni passati) in enti come il nostro nel quale di tutto si parla tranne che di tributi.

Non mi nascondo dietro un dito figuriamoci dietro ad una tastiera,  quindi continuo dicendo che, dalla sciagurata esperienza So.Ge.Fil non consociamo noi cittadini metodi e termini di riscossione dei tributi,che immagino siano a minima percentuale nel comune di Cariati. Per quanto mi riguarda penso siamo ancora fermi alle bollette inviate più volte a cittadini che già avevano pagato, o a ruoli inviati (quando inviati) con cinque anni di ritardo,nonostante continui e costanti pareri finanziari favorevoli agli impegni che il Comune ha dovuto sostenere. Per farmi capire, insomma, da un lato si urla “soldi non ce ne sono”, dall’altro però si dice “si possiamo spendere”.

Per tutto ciò chiedo al Direttore del Centro Studi, oggi ufficio staff del Comune, se le colpe, che lei addossa solo agli ex-amministratori, sono da ricercare solo negli stessi  ex-amministratori o se anche qualche dirigente ha le sue colpe per non aver fatto nulla, o se addirittura le colpe le possiamo far ricadere sui cittadini poco attenti e poco allettati da tanto tecnicismo, salvo poi ricordarsene di tanto in tanto e volere tutto e subito.

Personalmente credo che un po’ tutti abbiamo colpe, che qualcosa nel meccanismo della democrazia si sia deteriorato quasi irreparabilmente.

Sparare numeri così (anche se esatti e puntuali) tanto per denigrare o per giustificare una qualsiasi scelta politica,in questo momento storico dove l’odio è facile da fomentare, non mi sembra un atteggiamento da persone sagge e mature, credo più che sia ancora, come detto prima, “campagna elettorale”. Credo,ma questo saranno gli Amministratori a decidere la strada da intraprendere, che tanto più si è chiari tanto più aiuto può arrivare dalla cittadinanza tutta senza seminare sentimento di rancore o odio come in parte sta facendo il suo articolo a poche ore dal lancio su Facebook.

Un ringraziamento ulteriore al Direttore di Cariatinet per lo spazio ed il tempo dedicato.

Leonardo Santoro

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