SALUTE, PIÙ FACILI LE CURE IN EUROPA

SALUTE, PIÙ FACILI LE CURE IN EUROPA EUROPARLAMENTO: DIRITTO AL RIMBORSO FAVORIRE SCAMBIO BUONE PRATICHE MEDICHE ROSSANO (Cs), Mercoledì 2 Febbraio – Salute, lavoro e diritto alla mobilità. Assistenza sanitaria garantita a tutti i cittadini europei in ogni Paese membro diverso da quello di provenienza. Diritto al rimborso per l’assistenza ricevuta. Maggiori tutele e salvaguardia a 360°per i pazienti comunitari, in nome di quel diritto a curarsi riconosciuto come principio universale di qualsivoglia Stato civilizzato. Soddisfatto il Commissario DALLI: più diritti e più chiarezza per i pazienti. Con tale obiettivo e su tale spinta, il PARLAMENTO EUROPEO ha votato nei giorni scorsi, la direttiva UE sull’applicazione dei diritti del malato, relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. John DALLI Commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei consumatori ha sottolineato come il voto odierno segni un importante passo in avanti per quanto concerne i diritti dei pazienti in Europa. La direttiva – ha dichiarato DALLI – fa chiarezza sul diritto dei cittadini di accedere a cure sicure e di buona qualità in tutti i paesi dell’UE e di esserne rimborsati. In linea generale il malato, preferisce ricevere assistenza sanitaria vicino casa. A volte però c’è bisogno di recarsi all’estero poiché le cure specializzate o l’assistenza di cui si necessita, non sono disponibili entro le frontiere nazionali. O semplicemente perché l’ospedale più vicino si trova oltre frontiera. Questa direttiva aiuterà tutti coloro che hanno bisogno di cure mirate. Basti pensare ai tanti malati in cerca di una diagnosi o di una cura per una malattia rara. La direttiva porrà inoltre in atto una più stretta cooperazione tra gli Stati membri in tema di salute. In tal senso assume rilevanza il riconoscimento reciproco delle prescrizioni. Gli esperti della sanità di tutta Europa potranno scambiarsi buone pratiche e avvantaggiarsi delle innovazioni nel campo della valutazione delle tecnologie per la salute e dell’assistenza sanitaria on line (eHealth). L’auspicio – conclude DALLI – è che gli Stati membri attuino celermente questa direttiva senza dilazioni di tempo.

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