RIFIUTI,SINDACI SUL PIEDE DI GUERRA –

Emergenza rifiuti, sindaci sul piede di guerra. Problema comune e situazione oltre ogni sostenibilità. Siamo all’allarme igienico-sanitario a tutti gli effetti. DONNICI: l’Ufficio del Commissario regionale per l’emergenza rifiuti deve essere assolutamente dismesso. Il Primo Cittadino fa appello a tutti colleghi della Sibaritide, alle associazioni ed ai cittadini: bisogna condividere e sostenere questa protesta e la mobilitazione. Senza diserzioni! L’appuntamento cui non mancare è fissato per domani MERCOLEDÌ 9 lungo la statale Ss106. La manifestazione partirà da Cariati alle ore 9 e proseguirà fino a Rossano. DICHIARAZIONE SINDACO AVV. ANGELO DONNICI È un problema, quello dell’emergenza rifiuti – dice il sindaco – che va affrontato in modo bipartisan e senza paraocchi. Qui nessuno vuole individuare e scaricar responsabilità di ordine politico. La situazione oggettiva deve essere risolta però e senza retorica in via definitiva; in particolar modo – aggiunge – per i comuni del Basso Jonio che, di fatto, è quello più abbandonato a se stesso. Non solo sul fronte rifiuti, ovviamente! Chiediamo che l’ufficio del Commissario venga dismesso. Nel corso degli anni non ha risolto nessun problema, anzi li ha evidentemente peggiorati sotto tutti i punti di vista. Se non ha fatto peggio – prosegue DONNICI – è stato comunque inefficace, tanto quanto le amministrazioni regionali succedutesi fino ad oggi, sia quelle di centro destra che quelle di centro sinistra. Senza distinzioni! Noi sindaci, in prima linea ogni giorno, non vogliono affatto restare con il cerino in mano perché non abbiamo poteri, funzioni né risorse, visto il continuo depotenziamento da parte del governo centrale. Chi ha responsabilità a livello di organi sovra-comunali – continua – se le assuma tutte e fino in fondo, senza omissioni, silenzi o latitanze a vario titolo. Chiediamo inoltre – chiosa il Primo Cittadino – che la magistratura faccia le indagini del caso, perché riteniamo che da una parte ci sono state omissioni quanto meno nella mancata organizzazione degli obiettivi, e, dall’altro persiste il pericolo di epidemie e malattie dovute alla giacenza dei rifiuti sul territorio ormai da giorni. Anche su questo va fatta luce, senza indugi o attendismi.

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