PPI CARIATI: E’ giunto il momento di portare a sintesi le varie riflessioni, far sentire a chi di dovere un’unica voce.

La decisione dello scorso 17 maggio, dell’Azienda Sanitaria di Cosenza – adottata successivamente dalla Direzione Generale – e anticipata prontamente da cariatinet.it, di limitare il funzionamento del Punto di Primo Intervento (ex pronto soccorso) del nosocomio di Cariati alle sole ore diurne (dalle 8,00 alle 20,00), lasciando le notti al solo intervento di 118, è di una preoccupante gravità.

Di conseguenza, ciò comporterà serie conseguenze a danno della tutela della salute di un nutrito numero di cittadini, nonché di turisti che affollano abitualmente per diversi mesi l’anno i Comuni del basso ionio cosentino.
Dinanzi a un quadro di una così tale difficoltà c’è solo da porsi una domanda.

Perché si continua a penalizzare un’area già piuttosto caratterizzata da una serie di criticità sul piano dei servizi di pubblica utilità?

Su cosa si fonda un atteggiamento così poco attento alle elementari esigenze sanitarie della gente che vive questo territorio?

Abbiamo registrato in questi giorni più interventi critici, da parte delle varie forze politiche locali, sulla decisione negativa presa dall’Azienda Sanitaria di Cosenza.

Al contrario, nessuna associazione civica si è fatta sentire, puntualizzando il pesante danno cui si va incontro viste le difficoltà materiali cui si sottoporranno i pazienti quando devono fare ricorso alle cure sanitarie.

Forse è giunto il momento – e cariatinet.it si candida a tale ruolo pianificando a breve una serie d’interviste – di portare a sintesi le varie riflessioni, allo scopo di far sentire a chi di dovere un’unica voce, che avrebbe nel frattempo dalla sua l’esclusivo interesse generale per l’intero territorio.

E allora, se non si riesce in modo unito a sconfiggere la triste realtà, quante speranze abbiamo di intravedere un rilancio economico e sociale del basso ionio cosentino?

Nicola Campoli

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