OSPEDALE CARIATI, SERO (PD) CHIEDA A LOIERO

OSPEDALE CARIATI, SERO (PD) CHIEDA A LOIERO CAPUTO: STIAMO LAVORANDO SULLE MACERIE NO LOCALISMI, MA SANITÀ REGIONALE DI QUALITÀ DICHIARAZIONE ON. GIUSEPPE CAPUTO ROSSANO, Domenica 5 Settembre 2010 – Per la prima volta nella storia calabrese, come ha riconosciuto lo stesso Sindaco di Cariati Filippo SERO nella visita del “Cosentino”, attraverso la propria commissione sanità, presieduta dal collega Nazareno SALERNO, la Regione ha inteso recarsi sul posto, negli ospedali, per verificare direttamente quanto spesso descritto solo sulle carte. In quella visita, non è stato né poteva essere deciso nulla. Né, quella visita a Cariati, come altrove, doveva servire a trovare improbabili motivi di chiusura di questo o di quell’Ospedale, da penalizzare o meno. Questo modo di affrontare le cose, poco serio, si commenta da solo. – In verità, che la demagogia, la confusione ed il populismo, sulla ineluttabile razionalizzazione della sanità in Calabria, siano diventati ormai gli ingredienti quotidiani degli artigiani della strumentalizzazione è un dato di fatto sul quale non vale più nemmeno la pena confrontarsi. Ma, che a tentare di dare presunte lezioni sul da farsi, soprattutto in tema di sanità regionale, siano addirittura rappresentanti locali di quel PD e di quel centro sinistra calabrese che ha letteralmente distrutto il diritto alla salute in questa regione, trasformando la sanità in un far west clientelare, inefficiente ed in molti casi mortifero, è davvero troppo. – Il Segretario del PD cariatese, Fausto SERO, dovrebbe anzi tutto avere il buon gusto di girare il collo verso il passato recente, appena 5 mesi fa, allorquando tutti i suoi diretti referenti politici regionali, ricoprivano ruoli istituzionali di governo e di primissimo piano. Chieda prima a loro, dal suo Presidente LOIERO, al suo Assessore ADAMO, fino al suo ex consigliere PACENZA, che cosa hanno fatto o che cosa avrebbero dovuto fare e non hanno fatto, in nessun settore, soprattutto nel riordino della sanità; forse perché invischiati fino all’ultimo giorno di campagna elettorale nell’occupazione militare di Asp e ospedali. Si pretende, oggi, di chiedere al Presidente SCOPELLITI ed alla maggioranza di centro destra, il conto della latitanza della precedente giunta di centro sinistra, latitanza irresponsabile unita a pratiche clientelari e di ingente spreco di denaro pubblico che, di fatto, ha penalizzato, frustrato ed azzerato ogni minima diversa speranza per la sanità regionale nel suo complesso, ivi compreso l’Ospedale di Cariati. Nel momento stesso in cui il segretario del PD fa riferimento all’iniziativa assunta, in passato, per ipotizzare, autonomamente, una riconversione del presidio cittadino, dimentica però di aggiungere che in quella fase, libera dal fardello oggi sopraggiunto del commissariamento, gli amici e referenti, diretti ed indiretti dello stesso SERO erano probabilmente impegnati a fare altro. Forse ad assumere laddove non vi era alcuna necessità, o ad avallare spostamenti e trasferimenti per fini diversi dalla funzionalità del servizio o del ruolo, o forse a stabilizzare per due o tre ore qualche precario cui subito dopo veniva richiesto il conto, ovviamente elettorale. Purtroppo – e ciò è stato chiaro ai calabresi che, soprattutto per questo, hanno bocciato quella classe dirigente – il PD e LOIERO hanno lasciato in eredità una sanità in macerie da tutti i punti di vista. Ed è rispetto a questo stato comatoso, che tocca tutti gli ospedali e tutti i territori nel complesso, che l’azione del Presidente SCOPELLITI si dimostra ancor più determinata e precisa. Anzi tutto determinata a modificare lo stesso approccio culturale all’emergenza sanità che non può coincidere e non coincide affatto con il problema del singolo ospedale o del singolo territorio. Quest’approccio limitato, quello dell’attenzione spesso municipalista al singolo ospedale, sganciato sia da un quadro complessivo della spesa sanitaria regionale sia dalla effettiva misurazione della efficiente risposta alla domanda di sanità delle popolazioni interessate, è esattamente quello che ha prodotto il collasso attuale, con ospedali ovunque, spesso sotto casa, ma con i calabresi ricoverati in altre regioni italiane, pagate però dal nostro sistema sanitario. Questa è la situazione attuale, questo è quanto ereditato e sul quale LOIERO ed il partito di Fausto SERO hanno una responsabilità storica incancellabile. Altro che “sistema berlusconiano della sublimazione”! Con il Presidente SCOPELLITI condividiamo l’obiettivo, che sarà raggiunto purtroppo anche a costo di scelte impopolari, di interrompere gli sprechi consentiti fino ad oggi e di poter offrire, a tutti i calabresi, non un ospedale inutile in ogni comune, ma una sanità regionale complessivamente di qualità, capace di potere ricevere, assistere, curare ed anche salvare, in Calabria, la vita dei propri malati. E’ una rivoluzione culturale quella in cui crediamo ed in cui ci stiamo assumendo la nostra responsabilità, quella responsabilità e quella coerenza che sono mancate ieri, quando si è preferito distruggere la sanità pur di salvaguardare consensi dimostratisi effimeri.

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