L’incontro di domani, rappresenta per l’intera comunità di Cariati un appuntamento importante e significativo, verso un nuovo corso “partecipato”!

Carissimi Amici e Amiche, Mio Caro Aldo, con mio grande rammarico non posso essere domani pomeriggio dei Vostri. A onore del vero ci avevo fatto un piccolo pensierino. Un impegno a Roma, lunedì di primissima mattina, non me lo permette. Ci tenevo, però, a farVi arrivare una mia riflessione che non vuole che essere un messaggio di incoraggiamento e rallegramento per l’idea. L’incontro che Vi accingete a tenere, rappresenta per l’intera comunità di Cariati un appuntamento importante e significativo, verso un nuovo corso “partecipato”! Tutti nessuno escluso deve sentirlo proprio. Come tutti i momenti di attivismo civico avrà le sue tante difficoltà, ma non bisogna mai scoraggiarsi, perché sono tali le sfide da perseguire con determinazione per intraprendere un nuovo percorso di vita comune. Non ho mai creduto a modelli di incontro precostituiti. Dove tutti già sanno in partenza cosa devono dire e quale ruolo devono ricoprire. Se amicale o di inimicizia, nei confronti degli organizzatori. Tutti devono sentirsi protagonisti allo stesso modo. Penso che nel Vostro caso non solo non é così, ma non c’é neanche la voglia di governarlo secondo uno schema ben preciso. Lo spontaneismo come forma di organizzazione, credo sia la migliore ricetta per l’occasione, allo scopo di trarre dal confronto una primissima panoramica degli umori e delle idee dei partecipanti. Come ho già scritto in precedenza, il solo fatto che ci sia finalmente un posto dove tutti possono “sfogarsi e proporre progetti” é un ottimo punto di partenza, che non va assolutamente sottovalutato. Che a Cariati in questi mesi in molti percepiscono tanto disagio é inutile nasconderlo. Sarebbe del tutto sbagliato. Ma che un paese dignitoso e consapevole sia un traguardo irraggiungibile questo non é vero. Ciò che deve scattare, invece, nella mente di tutti, cariatesi e amministratori, é che deve finire il tempo dove ognuno fa il suo gioco, non prendendosi cura di quello degli altri. Ecco questo é l’elemento di rottura per il quale occorre battersi. Bisogna che scatti una consapevolezza diversa. Che maturi, allora, che solo insieme si possa far tornare Cariati ai fasti di un tempo e che adesso c’é solo un po’ di nebbia che deve diradarsi. Tocca, quindi, a Voi prendersi carico di questa difficile fase. Una bella responsabilità che ha dalla sua tanto fascino. C’è da attendersi un segnale importante, in modo che Cariati non chiuda più le porta in faccia ai suoi ragazzi e ai tanti che ancora credono nelle sue enormi potenzialità. Del resto, c’é un futuro da costruire e lo sprono per tutti deve essere massimo. In bocca al lupo, e guardate avanti con fiducia e mai più indietro … che dietro l’angolo ci sono tutte le soluzioni! Nicola Campoli

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