LEGAMBIENTE SEZIONE SCALA COELI: La discarica non può essere ampliata.

La vicenda della discarica realizzata in località Pipino nel territorio del Comune di Scala Coeli (CS) e per la quale adesso il gestore ne chiede l’ampliamento è ampiamente nota e documentata.

Sin dalle prime fasi di avvio del processo autorizzativo – conclusosi con un iter estremamente rapido pur data la complessità e l’impatto dell’opera sul territorio – cittadini, comitati, associazioni ambientaliste, agricoltori, imprenditori e amministratori locali anche dei Comuni limitrofi hanno portato avanti una battaglia per evitarne la costruzione prima ed ora per fermarne l’ampliamento mettendo in evidenza e inviando alle autorità competenti tutto quanto necessario per dimostrare come l’opera, sotto tutti i punti di vista, non andava bene, non doveva essere realizzata e non può essere concesso l’ampliamento anche perché l’art. 52 comma 3 lettera d della Legge Urbanistica Regionale n. 19/02 e s.m.i. ne vieta la sua realizzazione.

Tra i tanti aspetti controversi abbiamo posto nuovamente all’attenzione del Dipartimento Ambiente, dell’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo e del Presidente della Regione Mario Oliverio quello della viabilità di accesso alla discarica delle seguenti strade:

Strada Statale 106, Strada Provinciale 1 e Strada Provinciale 6 ricadenti nel territorio della Provincia di Crotone e la Strada comunale Capoferro/Cordarella del Comune di Scala Coeli.

Sulla SS106 riteniamo sia superfluo fare commenti, le condizioni di tale statale e il numero di vittime che le hanno dato il triste appellativo di “strada della morte” purtroppo sono noti alle cronache. Da anni l’Associazione “ Basta vittime sulla Statale 106” si batte per fermare la strage stradale sulla 106. Purtroppo gli automezzi in transito da e per la discarica hanno aumentato i rischi di una viabilità già fortemente compromessa, l’ampliamento della discarica da centomila ad oltre un milione di metri cubi sarebbe un’ulteriore pesante aggravio per l’aumento consistente di automezzi carichi di rifiuti circolanti.

Per quanto riguarda la SP6, con l’ordinanza n. 5 del 31/03/2015 – tutt’ora vigente – la Provincia di Crotone ne ha vietato il transito di tutti i mezzi a causa delle condizioni in cui versa. Malgrado ciò continua il transito di mezzi carichi di rifiuti e autocisterne cariche di percolato.

La strada comunale Capoferro – Cordarella che dalla SP6 conduce al cancello della discarica, è in realtà una semplice pista sterrata della lunghezza di circa 1,2 km che attraversa diversi fossi di scolo e il torrente Patia affluente del fiume Nicà che sfocia poco più avanti nel mare Jonio. Tale torrente è inserito nell’elenco delle acque pubbliche, previsto dal testo unico dei beni ambientali e culturali (il Dlgs 490/1999, all’articolo 146 comma c, precisa i fiumi, i torrenti ed i corsi d’acqua iscritti negli elenchi previsti dal RD 11 dicembre 1933, n. 1775.). Tali acque e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna sono soggette a tutela paesaggistica.

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