L’amore non ha colori.. e la famiglia?

 
Il pezzo di oggi è dedicato alla mia amica Maria che, sulla scia del mio precedente articolo sull’omosessualità, mi ha detto: “Mi piacerebbe leggere qualcosa sulle adozioni omosessuali”. Voglio esaudire questo suo desiderio facendo, però, una breve premessa: é un tema tanto delicato quanto ampio, impossibile da trattare in poche righe; mi limiterò, dunque, a qualche breve riflessione. 
La scorsa settimana scrissi che l’amore non ha un colore univoco bensì mille bellissime – e spaventose- sfumature; allo stesso modo, però, per me la famiglia ha colori e caratteri ben precisi. Non si tratta, badate bene, di mettere in discussione la quantità d’amore che potrebbe essere trasmessa e/o non trasmessa a qualcuno ; la questione é molto più delicata. Parlo, infatti, di quelle cose che solo una mamma e solo un papà sono in grado di trasmettere ad un bambino e non lo dico per cattiveria: è semplicemente la natura delle cose. Puoi scegliere di essere uomo ma sentirti donna e viceversa; non puoi “scegliere” di sentirti madre o padre. O lo sei o non lo sei. 
Si dice che una mamma potrebbe sostituire mille persone ma mille persone, non sostituirebbero una mamma; é proprio così. 
Un bambino ha bisogno delle cure, delle attenzioni e dell’amore che, in virtù dell’estremo legame materno, solo una madre può dargli ; ha bisogno degli esempi che solo un padre può trasmettere, ha bisogno dell’amorevolezza di una nonna e della tenerezza di un nonno.. insomma, ogni figura nella vita di un bambino deve rivestire una funzione diversa. Questo discorso va, ovviamente, oltre la sfera dell’omosessualità: vedo famiglie apparentemente “normali” ma che, sostanzialmente, non lo sono. I nonni devono fare i nonni, non i genitori; allo stesso modo, i genitori devono imparare a essere genitori e capire che esserlo, non significa semplicemente registrare all’anagrafe un nuovo nucleo familiare. 
Tornando al discorso principale e concludendo questa riflessione su cui si potrebbe discutere per giorni, l’amore che potrebbe trasmettere ad un bambino una coppia di omosessuali, è indiscusso; ma l’amore non sempre, purtroppo, può bastare.
 A ciò aggiungiamo la consapevolezza che viviamo in una società che non è pronta nemmeno a vedere due uomini che passeggiano per strada mano nella mano; immaginiamo cosa significherebbe la vita di un bambino adottato da una coppia omosessuale!
Immaginiamo le conseguenze che potrebbe avere nella sua vita, nella sua quotidianità, nella sua integrazione sociale: non siamo pronti, inutile negarlo, a dare asilo a qualche famiglia extracomunitaria perché “scuri” di carnagione; per una volta non nascondiamoci dietro le fantomatiche malattie e le politiche del lavoro perché, in questo caso, dovreste spiegarmi perché la stessa, identica, paura non la si ha nei confronti della popolazione cinese che, invece, risulta essere il popolo maggiormente integrato in Italia. Strano, vero?!  
L’amore, non ha un colore univoco; la famiglia, per me, deve averlo. Una famiglia è una mamma, un papà, un fratello, un cane; è una gita in montagna, è una torta fatta in casa, é unione. 
Una famiglia è diversità, è piangere e ridere insieme. Una famiglia è eterna simbiosi. 
 
Elisa Agazio
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