La Telecom al Comune: Dal 16 maggio 2013 i servizi di telefonia fissa, mobile e dati, saranno sospesi relativamente al traffico in uscita.

Gli amministratori del Comune di Cariati devono aver letto lo scrittore americano Louis Bromfield il quale, a chi gli chiedeva cosa ne pensasse dei nuovi modi di comunicare (siamo nella prima metà del secolo scorso), rispondeva che “il telefono è un’invenzione del diavolo”. Ed il diavolo pare averci messo davvero la coda se il municipio è in debito con Telecom di ben 132.583,96 Euro. Da quanto tempo il Comune non paghi le bollette o quante telefonate si facciano e a chi si telefona, non è dato sapere. Dunque, Telecom invia, il 16 gennaio scorso, un preavviso di sospensione del servizio che scade proprio oggi, 16 maggio. Seguono i consueti contatti tra Comune e società telefonica ma, scrive una comunicazione dello studio legale Dsmd di Roma che cura gli interessi di Telecom Italia, “non è stato possibile addivenire ad una definizione bonaria”, sicché, “stante la gravità ed il perdurare del vostro inadempimento”, la società “porrà in essere tutte le azioni preannunciate e dunque, a far data dal 16 maggio 2013 i servizi di telefonia fissa, mobile e dati, saranno sospesi relativamente al traffico in uscita. In data immediatamente successiva, perdurando l’inadempimento, ci rapporti in essere saranno risolti con conseguente cessazione definitiva dei servizi e distacco linee”. Dunque, da oggi, a meno di un miracolo, che ci auguriamo possa avvenire, i telefoni del Comune ricevono ma non trasmettono, e sono in tilt, ovviamente, anche i computer. Quest’ultimo è, forse, l’aspetto più preoccupante, perché significa bloccare di fatto tutti i servizi. Occorre agire con decisione, fare il diavolo a quattro, per restare in tema, al fine di scongiurare una sospensione che avrebbe ripercussioni gravissime sull’andamento del delicato e vitale apparato burocratico.

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