La manifestazione organizzata dal Comitato è stata un successo non solo in termini di partecipazione, di disagio volutamente creato e di civiltà.

Il vero successo della manifestazione del 12 Febbraio, organizzata in poche ore, è il messaggio forte lanciato da questo territorio nei confronti del malaffare, dell’inesauribile speculazione sui rifiuti e delle istituzioni regionali incapaci di governare e di consultare i territori. “VOI SIETE LA COSCA DELLA MONNEZZA” è il messaggio inequivocabile che quasi duemila cittadini, la maggior parte giovani, hanno inviato a chi intende decidere al di sopra delle comunità e delle istituzioni locali. Duemila cittadini che sono duemila schiaffi in volto a Scopelliti ed a Pugliano, all’arroganza ed all’incapacità con cui le istituzioni regionali agiscono ormai da anni nel settore dei rifiuti, i cui risultati sono il fallimento, il collasso completo, il disastro sanitario su tutto il territorio regionale. Il bando per lo smaltimento di rifiuti all’estero è l’ultimo degli atti indecenti prodotti dal dipartimento ambiente e dall’assessorato regionale, un atto che questo territorio, unito e compatto, istituzioni e società civile, rifiuta senza compromessi. La nostra proposta, ribadita con forza ieri, non vuole fuggire dal governo dell’emergenza. Fermorestando che la responsabilità dell’attuale situazione è interamente attribuibile all’Assessore Pugliano ed al Governatore Scopelliti, i quali in questi anni non sono stati minimamente capaci di organizzare la raccolta differenziata e realizzare impianti per il recupero di materia, noi riteniamo che qualsiasi provvedimento debba essere concordato con i territori e affiancato a scelte strategiche chiare e scritte nero su bianco. Per ottenere questo obbiettivo strategico per l’intera regione Calabria, il bando va immediatamente ritirato, senza se, senza ma e senza i balbettamenti goffi di politici e dirigenti. Nel caso in cui l’arroganza della Regione permanga ribadiamo che il comitato è disposto ad andare al muro contro muro ed a non dismettere il presidio per un tempo indeterminato. Quella di ieri è stata soltanto la prima delle tante iniziative eclatanti che intendiamo mettere in atto fin quando la regione non ritirerà il bando ed avvierà una interlocuzione reale coi territori. — Riportiamo dal primo comunicato: “Ricordiamo che il bando in questione spende 90 mln di euro di soldi pubblici in un anno, che tale bando prevede che 750 tonnellate al giorno possano essere conferite a Bucita laddove già conferiscono 36 comuni del comprensorio e laddove ci sono già due discariche di cui una, sempre di proprietà della regione, sequestrata per disastro ambientale. Non solo: tale bando prevede che tutti i rifiuti tal quale della provincia di Cosenza possano finire nel porto di Corigliano Calabro, assuefacendo le infrastrutture già carenti di quest’area, facendo diventare la sibaritide una enorme stazione di trattamento rifiuti. I cittadini non si muoveranno da qui finché la regione non avrà ritirato il bando. “ — Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio

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