La Legge non è solo #IusSoli, anzi è molto altro

In questo ultimo fine settimana il Parlamento Italiano ha ricominciato a parlare dello #IusSoli, legge sacrosanta per portare l’Italia nel terzo millennio per quanto riguarda i Diritti Civili.
 
Non è nostra consuetudine, ma uno spiegone va chiaramente fatto. Sui social infatti leggiamo molte idiozie di imbecilli che pensano che leggere un articolo dal FattoQuotidaino sia più istruttivo di una laurea in Giurisprudenza.
Oppure che Grillo ha sempre ragione quindi ci si piega al suo dispotismo smontando il cervello e mettendolo nel cassetto più in basso. Il qualunquismo va fermato assolutamente.
 
Ci siamo quindi affidati ad un nostro caro amico per capire meglio cosa dice e cosa prevede questa legge.
 
Per prima cosa va detto che la Legge non è solo #IusSoli, anzi è molto altro, ma andiamo per ordine.
 
La precedente legge sulla cittadinanza è datata 1992 è prevede un’unica soluzione per essere Italiani, cioè lo Ius Sanguinis, ovvero un bambino è italiano solo se almeno uno dei due genitori è Italiano. Mentre un bambino nato da genitori stranieri, ma sul suolo Italiano, può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni e se fino a quel momento ha risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”. Questa legge ha delle carenze, come si può ben immaginare, in quanto esclude circa 1.6 milioni di minori, per diversi anni, dalla cittadinanza e dai benefici che questa comporta.
 
Con la nuova Legge vengono introdotti due criteri fondamentali per ottenere la cittadinanza italiana prima dei 18 anni.
Lo #IusSoli (diritto legato al territorio) e lo #IusCulturae (diritto legato all’istruzione).
 
Lo #IusSoli puro esiste solo negli Stati Uniti D’America, mentre quello che prevede la legge italiana è uno “#IusSoli Temperato”.
Spieghiamo velocemente.
Affinché un bambino nato in Italia diventi italiano deve avere almeno uno dei due genitori che si trova LEGALMENTE(!) in Italia da almeno 5 anni (in Germania da 8 ma regolare da 3).
Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altre tre condizioni
1) deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
2) deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
3) deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.
 
Un’altra strada per diventare Italiani è lo #IusCulturae e passa attraverso il sistema scolastico Italiano.
Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie).
 
Lo spiegone diventa lungo, ma non mollate arriva la parte bella.
Se un bambino riceverà la cittadinanza italiana non ci sarà il RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE(!). Perché dovrebbe esserci se i genitori o uno dei due è già in Italia?
Inoltre non saremo invasi da nessuno, ma porteremo avanti i diritti di almeno 40 anni.
 
Qualcuno in questi giorni sta provando a disinformare facendo credere altro, ma non è cosi.
Prima di parlare di un qualsiasi argomento, chiederei ai leoni da tastiere ed ai burattini del blogge di informarsi, di leggere e di capire, sempre se ne sono capaci.
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