La cittadina di Cariati è letteralmente invasa dai rifiuti e si teme l’insorgenza di un pericolo igienico-sanitario.

La cittadina di Cariati è letteralmente invasa dall’emergenza rifiuti,la comunità è letteralmente spazientita e non sa più a che santo votarsi. La Regione Calabria sino ad oggi non ha per nulla rassicurato le popolazioni del basso jonio cosentino in merito ad un pur piccolo spiraglio risolutivo relativo alla grave problematica che sta affliggendo l’intera popolazione cariatese e quella dell’intero suo hinterland. La cittadina è in ginocchio,la persistente presenza di rifiuti è dovunque: nei pressi dei supermercati, delle scuole,dell’ospedale, dei luoghi sacri, per non parlare poi dell’estrema periferia.La popolazione è alquanto preoccupata e vive, con grande apprensione, l’emergenza igienico-sanitaria. In diverse contrade sta invadendo anche la carreggiata stradale.In via Stabilimento, quartiere dove è ubicata la chiesa di Cristo Re,la spazzatura, a ridosso dalla ferrovia, impedisce, in qualche modo,anche la viabilità. Il tutto sta originando malcontento, vibrate contestazioni, imprecazioni ed un clima ostile e soprattutto di esasperazione collettiva. Al momento nella cittadina permane un silenzio assoluto da parte delle autorità, la gente non riesce non solo a capacitarsi, ma non riesce nemmeno a spiegarsi il perché di tale grave situazione igienico-sanitaria e quali interventi potrebbero essere operati dalle autorità preposte per porre fine alle attuali condizioni di invivibilità, al limite non solo della decenza civile, ma soprattutto al grave pericolo di uno scarenante pericolo igienico sanitario. La crisi ambientale non è più sostenibile, la comunità cariatese è terribilmente sfiduciata. Ad aggravare la situazione igienico sanitaria è l’avvicinarsi del bel tempo, che inficierà maggiormente il pericolo per l’incolumità fisica della popolazione di Cariati e del suo territorio circostante. Se gli Organi preposti, sostengono molti cittadini di ogni estrazione politica, a risolvere la grave problematica igienico-sanitaria, in primis il Commissario straordinario regionale per il superamento dell’emergenza rifiuti in Calabria, non dimostrano la necessaria capacità di assolvere agli incarichi per i quali sono pagati, allora che tolgano il disturbo e lascino ai Comuni il compito di risolvere i problemi.

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