L. TRENTO. Contributi Regionali per superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche: non vi è traccia del Comune di Cariati.

Ancora una volta i Cittadini cariatesi devono pagare il prezzo dell’incapacità politica e amministrativa della disamministrazione Igreco che, purtroppo, invece di interessarsi dei molteplici problemi di Cariati e dei Cariatesi continua solo ed esclusivamente nell’opera costante del dispetto personale nei confronti di chi ha il coraggio di schierarsi apertamente contro questo assurdo modo di fare politica e di gestire la cosa pubblica.
È dei giorni scorsi la notizia dell’erogazione da parte della Regione Calabria dei contributi ai sensi della legge N. 13/1989, “disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, relativi all’annualità 2018.
Nel Nostro comune erano state presentate ben 5 istanze di 5 famiglie con al proprio interno portatori di handicap, che confidavano in queste risorse per realizzare opere finalizzate al superamento ed eliminazione di barriere architettoniche che costituiscono ostacolo alla mobilità del portatore di handicap.
Con decreto N. 1258/2020 del Dipartimento Infrastutture, Lavori Pubblici, Mobilità, è stato approvato l’elenco dei 33 comuni beneficiari per un totale finanziato di € 296.085,10.
In questo elenco, come nella quasi totalità degli elenchi di finanziamento in favore dei comuni calabresi predisposti dalla Regione Calabria negli ultimi 4 anni, non vi è traccia del Comune di Cariati che, purtroppo, per i nostri 5 sfortunati Concittadini, ha presentato la domanda in ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Regione Calabria.
Questi Cittadini non potranno avere quindi, per colpa gravissima di questa disamministrazione comunale, nessun finanziamento che avrebbe consentito Loro di migliorare le condizioni di vita all’interno delle proprie case.
Mi chiedo, ancora una volta, cosa ci stiano a fare all’interno del palazzo questi incapaci, considerato che oltre a non produrre niente di buono per la collettività arrecano anche danni a persone tra le quali evidenziamo quelle che appartengono alle fasce più deboli della nostra società.
Non è più possibile assistere inermi difronte a questo pietoso modo di amministrare il Nostro comune! È Necessario che i Cariatesi liberi, quelli senza padrone, che non tollerano più questo stato di cose inizino a ribellarsi ed a chiedere a gran voce di porre fine a questa penosa disamministrazione comunale che continua a dimostrare giorno dopo giorno di essere la peggiore di tutta la storia di Cariati.
LEONARDO TRENTO
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