Infuria sempre di più la polemica politica sul Pre-Dissesto, adottato dalla maggioranza consiliare.

Infuria sempre di più la polemica politica sulla deliberazione del Consigio Comunale che ha attivato la prassi del pre-dissesto finanziario pilotato. Dopo il veemente attacco del capogruppo dell’Unione Civica “ Cariati nel Cuore “ Mario Sero, che, tra l’altro, ha giustificato la sua assenza nella seduta del Consiglio Comunale del 23/03/13 “ per non cadere nelle consuete provocazioni dei sette irresponsabili che ci amministrano”, ad intervenire nuovamente sulla scottante problematica, relativa alla delibera di adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, ossia il pre-dissesto comunale, è il capogruppo dell’UDC Francesco Cosentino, che esterna serie perplessità e gravi conseguenze che scatureranno dall’adozione della suddetto atto. “L’approvata procedura del “ Pre-Dissesto “, nel nostro Ente, afferma Francesco Cosentino, ha delle evidenti contraddizioni in termini. Essa, prosegue l’esponente di minoranza, gestita dagli stessi amministratori incapaci che hanno generato questa situazione di totale “ default “ comunale, oltre che dalla stessa “ Burocrazia Comunale “, inopportunamente “ messa sotto processo “ nell’ultimo Consiglio Comunale ed alla quale la Maggioranza Comunale tenta di addossare tutte le responsabilità di sette lunghi anni di insuccessi amministrativi e cattiva gestione, al contrario, finirà soltanto per concretizzarsi in un “ falso palliativo” che non risolverà i problemi del nostro Comune. Essa allungherà, in modo sconsiderato, solo l’agonia economica e finanziaria del nostro Ente Comunale e di tutti i cittadini, in termini di mancati e carenti servizi essenziali e di opere pubbliche”. Francesco Cosentino passa, poi, ad elencare le varie penalizzazioni a cui sarà sottoposto la comunità. A pagarne le conseguenze maggiori, puntualizza Francesco Cosentino, “saranno i cittadini cariatesi con l’aumento al massimo di tutti i tributi, aliquote e tariffe comunali, i dipendenti comunali ai quali sarà diminuita la retribuzione ed i tanti creditori comunali ai quali non verranno garantite le legittime spettanze”. Il capogruppo dell’UDC, infine, chiede formalmente all’Amministrazione Comunale “ che dis-amministra il Comune da sette anni, “ di rassegnare le dimissioni, per la ormai dimostrata , evidente e conclamata incapacità amministrativa e per aver gettato la cittadina nel caos e nel baratro più totale”.

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