Il Sindaco di Cariati si appella alla protezione civile, per ripristinare la percorribilità, a doppio senso, sul ponte Molinella.

Alla Protezione Civile Nazionale Sede Alla Protezione Civile Regionale Sede Alla Protezione Civile Provinciale Sede E p. c. a S.E. il signor Prefetto di Cosenza Sede Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per le infrastrutture, gli Affari Generali ed il Personale Direzione Generale per le Infrastrutture Stradali Divisione II, Via Nomentana, 2 – 00161 Roma – Alla Direzione Generale Anas S.p.A. Direzione Centrale Esercizio e Coordinamento Territorio Via Mozambano, 10 – 00185 Roma – Al Compartimento della viabilità per la Calabria Via E. De Risio, 2 – 88100 Catanzaro – Oggetto: messa in sicurezza del ponte Molinello sulla SS 106, nel centro abitato di Cariati; richiesta di verifica statica del ponte; attuale percorribilità a senso alternato; sussistenza del rischio per la pubblica incolumità e per l’ordine pubblico; ripristino della percorribilità contestuale in entrambe le corsie di marcia; in alternativa adozione della procedura d’urgenza della Protezione civile in luogo di quella ordinaria per i lavori di messa in sicurezza. A seguito di sopralluogo per la verifica delle condizioni strutturali del ponte Molinello, ubicato sulla SS 106, unica arteria che attraversa longitudinalmente il centro urbano di Cariati, l’ANAS compartimentale della viabilità per la Calabria, ritenendo il manufatto in condizioni di rischio strutturale per la presenza di fenomeni di polverizzazione e disgregazione delle superfici murarie, ha richiesto alla Direzione generale la copertura finanziaria per il conseguente intervento di messa in sicurezza. Contestualmente – in attesa dell’inizio dei lavori – la stessa Anas compartimentale ha allocato un semaforo per ciascun senso di marcia, in entrata ed uscita dal ponte, per contenere le sollecitazioni dinamiche sul manufatto. Se non ché il traffico alternato sul tratto di SS 106 interessato dal medesimo ponte (ubicato in pieno centro abitato) causa frequenti blocchi del traffico, con conseguente impedimento all’accesso presso l’adiacente caserma dei Carabinieri e “imbottigliamento” delle ambulanze, con a bordo pazienti di pronto soccorso (feriti o con patologie d’urgenza) diretti o provenienti dal Centro di Primo Intervento del locale nosocomio “V. Cosentino” o diretti presso i Pronto soccorso degli ospedali di Rossano e Corigliano. Peraltro, la descritta situazione di rischio per l’ordine pubblico e per la pubblica incolumità – già segnalata dai preposti uffici comunali, nonché personalmente dal sottoscritto con missiva prot. n. 2099/15/gen.VI/10 del 03.02.2015 – è destinata ad aggravarsi con i maggiori flussi di traffico, sia urbano sia extraurbano, relativi alla ormai prossima stagione turistica, quando sul tratto di costa tra Cariati e Pietrapaola si registreranno più di 200.000 presenze turistiche sui soli posti letto classificati (ultimi dati 2012), senza contare le ulteriori presenze derivanti dalle seconde case e dagli appartamenti in locazione. È, dunque, da ritenersi già oggi certo – dati i suddetti consolidati flussi di presenze turistiche e di traffico – che a partire già dalle prossime vacanze pasquali e, con maggiore incidenza, dal prossimo mese di maggio, i blocchi del traffico aumenteranno in maniera esponenziale sia di frequenza sia di durata e causeranno, oltre lo sbarramento dell’accesso alla locale Stazione dei Carabinieri (così come avviene già oggi), anche l’occlusione dell’accesso al locale Punto di Primo Intervento, con consequenziale aggravamento del rischio – già oggi sussistente – per l’ordine pubblico e per la pubblica incolumità. Nonostante la situazione descritta sia stata, come detto, puntualmente segnalata (verbalmente e per iscritto) all’Ente preposto, a quanto è dato sapere ad oggi, l’intervento – pur già finanziato per circa 297.000 euro – seguirà la procedura ordinaria e non quella della “somma urgenza”, come sarebbe logico; circostanza che comporterà – per i tempi di gara e per gli ordinari tempi lavorativi –, anche se le procedure dovessero iniziare immediatamente, l’inoltrarsi dell’attuale situazione sino alla piena stagione estiva, con ogni prevedibile e già descritto effetto in termini di rischio per la pubblica incolumità e per l’ordine pubblico. Dovendo, quale massima autorità territoriale di Protezione Civile, fronteggiare i suddetti rischi ritengo opportuno e doveroso accertare da parte Vs il grado di effettiva usura del manufatto e il reale rischio di immediato o prossimo cedimento strutturale del medesimo, anche al fine di verificare la possibilità di ripristinare il transito contestuale su entrambe le corsie di marcia, magari con una adeguata riduzione dei limiti di velocità, nelle more dell’inizio dei lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza del manufatto in questione. In tal senso chiedo, formalmente e per ogni effetto di legge, un immediato vostro intervento di verifica; chiedo, altresì, per il caso di eventuale conferma di quanto affermato dall’Anas in relazione al rischio strutturale del manufatto e all’inevitabilità di regolamentare diversamente il traffico nelle more dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza per le vie ordinaria, che il medesimo Ente provveda immediatamente ai detti lavori adottando la procedura d’urgenza prevista per la protezione civile in luogo di quella ordinaria, onde scongiurare assieme al rischio statico anche i rischi sopra indicati, declinando sin d’ora ogni mia personale responsabilità in relazione ai medesimi. Certo di un sollecito riscontro, porgo Distinti saluti. Il Sindaco Filippo Giovanni Sero

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