Il Gemellaggio di Pace e di Fede tra i comuni di Cascia e di Cariati nel nome di Santa Rita, raccontato da un fedele.

Il 22/05/2014 a Cascia si è concluso il 56° Incontro e Gemellaggio di Pace e di Fede tra i comuni di Cascia e di Cariati nel nome di Santa Rita. Una delegazione di fedeli è partita la sera del 19 Maggio con destinazione i luoghi in cui è nata, vissuta e morta Santa Rita. Nella giornata del 20 Maggio nella Sala Consiliare del Comune di Cascia si è tenuto l’incontro tra gli amministratori dei due Comuni ed alle ore 21,00 nella Sala della Pace si è svolta una partecipata conferenza stampa sul riconoscimento internazionale S. Rita a 4 donne italiane che maggiormente hanno imitato le virtù della Santa di Cascia. I fedeli cariatesi, circa un centinaio arrivati a Cascia in 2 Pullman, sono rimasti maggiormente incantati dai luoghi in cui è nata S. Rita, principalmente Roccaporena con la casa maritale di Rita, il “lazzaretto” che era una sorta di ricovero per i forestieri che passavano dal borgo e luogo in cui Rita si recava spesso per assistere i malati, “ l’orto del miracolo” del prodigio dei fichi e delle rose ed il famoso “scoglio sacro ” che s’innalza 120 metri sul paese ed è alto 827 metri sul livello del mare. Sulla cima della rupe si erge una chiesetta accessibile attraverso un sentiero che inizia nei pressi della casa maritale e sale sulla rupe scandito dalle stazioni della Via Crucis. Rita da lassù guarda e protegge i figli assorti nel gioco della vita, tra ombra e macchie di luce, tra i rovi e le rose. Alla sommità vi è anche una fontanella di acqua cristallina che spegne l’arsura della salita. I fedeli cariatesi sono arrivati sin lassù ed hanno bevuto quell’acqua: l’acqua di Rita. In questi luoghi nella mattinata del 21 Maggio ha portato la fiaccola l’atleta cariatese del team Ferrari Antonio Fuoco e da questi luoghi in serata è ripartita per approdare, dopo circa 5 km, sul sagrato della Basilica di Santa Rita a Cascia con l’accensione del Tripodo Votivo e la donazione da parte della comunità cariatese di un’ampolla contenente l’olio che arderà per un anno intero nella lampada di Santa Rita. Molto intensa e partecipativa è stata la Concelebrazione Eucaristica degli Agostiniani e la solenne celebrazione del Transito di S. Rita, così come densa è stata la commozione nel poter visitare, accompagnati da Don Angelo Bennardis parroco della Parrocchia della Madonna delle Grazie e dal Rettore del Santuario Padre Mario De Santis la cripta che non è direttamente accessibile al pubblico ove è custodito in un’urna d’argento il corpo incorrotto di Santa Rita. La tre giorni di Cascia si è conclusa il 22 Maggio con l’arrivo della processione da Roccaporena alla quale si è unito il corteo storico con i tradizionali costumi quattrocenteschi rievocando episodi della vita di Santa Rita. Alle ore 11 Solenne Pontificale presieduta dal Cardinale James Michael Harvey e benedizione delle rose con la supplica a Santa Rita davanti all’urna della Santa. Nel primo pomeriggio la partenza per Cariati, tutti stanchi ma contenti per aver potuto ammirare da vicino i luoghi sacri e respirare l’aria incontaminata di posti meravigliosi nei quali l’anima vola sul selvaggio scenario che va oltre i sogni e le fantasie. Vincenzo Madera

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