IDENTITÀ, RIAPPROPRIARSI DEL MARE

IDENTITÀ, RIAPPROPRIARSI DEL MARE SVILUPPO PICCOLA PESCA, EVENTO LEGA CALABRIA SABATO 24, MOSTRA FOTOGRAFICA DI ASSUNTA SCORPINITI Cariati (CS), Sabato 17 Aprile 2010 – Azzerare le conseguenze di un paradosso storico ed antropologico: la penisola calabrese non ha mai guardato con attenzione al mare che pur circonda tre quarti delle sue coste. Lo sguardo va strategicamente sterzato dall’interno allo ionio, per rifondare le ragioni stesse e le prospettive, culturali ed economiche, di una terra che deve riappropriarsi delle sue radici e delle sue occasioni euro-mediterranee. Filtra, sposa e rilancia questa mission l’impegno socio-culturale della famosa scrittrice e ricercatrice calabrese Assunta SCORPINITI protagonista e promotrice, insieme alla Lega Pesca Calabria, dell’importante seminario “CARIATI: UN MARE DI RISORSE. IDENTITÀ E SVILUPPO DELLA PICCOLA PESCA COSTIERA” in programma per il prossimo SABATO 24 APRILE (Ore 10), presso la Sala Polivalente nell’area portuale di Cariati. L’evento segnerà tra l’altro l’inaugurazione della speciale mostra fotografica itinerante, sponsorizzata dalla Lega Pesca regionale, intitolata “SGUARDI SULLO JONIO. TRA STORIE E GENTE DI MARE” e curata dalla stessa SCORPINITI. La mostra “Famiglie e barche della comunità marinara di Cariati” è inserita nel progetto culturale Sguardi sullo Jonio, ideato e portato avanti da alcuni anni dalla apprezzata scrittrice cariatese al fine di tutelare, valorizzare e far conoscere l’identità marinara calabrese. La mostra utilizza la fotografia etnografica e il metodo della foto-narrazione; si ispira, infatti, alla prospettiva di studio nota come antropologia visiva; consta di 35 pannelli (più 3 esplicativi), di formato 50×70 cm, con stampa di elevata qualità. L’itinerario espositivo si sviluppa sui seguenti temi: Le famiglie della pesca, Le donne del mare, I figli dei marinari, con escursioni nell’arte dei Maestri d’ascia, sulle feste sul mare e sull’attualità. Al centro – dichiara Assunta SCORPINITI – ho posto lo studio delle famiglie marinare di Cariati (una ventina), legate da una significativa rete di relazioni e da sempre elemento fondamentale della società del mare. Ho dedicato il progetto “Sguardi sullo Jonio” alle nuove generazioni, per la loro consapevolezza civile e la riappropriazione dei valori identitari, soprattutto quello del lavoro, che hanno consentito alle comunità meridionali di esistere e svilupparsi.

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