I tre candidati Sindaci come pensano di conquistare l’elettorato disaffezionato?

Elettori che hanno chiuso con la politica in modo netto e anche comprensibile

C’é qualcosa che non mi torna a Cariati nella campagna elettorale in corso dei tre candidati Sindaci.

Senza voler minimamente sottovalutare lo sforzo comune nel rappresentare ciascuno i problemi reali da risolvere in loco, non vedo ancora come si vuole animare e coinvolgere nella competizione elettorale: una fetta consistente di persone che mostrano ormai da tempo disaffezione nei confronti della politica.

Mi riferisco a quello spaccato formato di elettori che si può dire hanno chiuso con la politica in modo netto e anche comprensibile.

É chiaro che alla situazione di fatto ha contribuito non solo lo scenario locale, ma anche quello regionale e nazionale che non promettono nulla di positivo per questa parte meritevole della penisola.

Sono sempre più convito che anche in un contesto locale piccolo, quanto Cariati, dove il fenomeno del voto familiare e per cordate ha di sicuro il suo valore, tutto ciò non riuscirà a chiamare al diritto al voto, in capo a ciascuno, una fetta consistenza della cittadinanza. Insomma, a compensare quel gap tra politica ed eventuali astenuti.

Naturalmente la mia é una semplice opinione che mi sono fatto studiando a fondo l’analogo possibile fenomeno in tanti altri piccoli Comuni italiani, al di sotto dei 15.000 residenti.

Nel frattempo, mi piacerebbe conoscere come i tre candidati Sindaci, rigorosamente in ordine alfabetico: Cosentino, Greco e Scorpiniti, si stanno attrezzando per conquistare tale elettorato, che rappresenta una parte significativa della cittadinanza.

Quali iniziative stanno ipotizzando e come intendono realizzarle? Come ritengono di conquistare la fiducia dei cariatesi un po’ lontani dalle gesta politiche? L’errore più grande che i tre candidati potrebbero commettere sarebbe quello di illudersi di far finta di niente o di poter giocare un ruolo che riesca a superare il preoccupante spaccato elettorale, ad esempio delegandolo a qualcuno dei candidati Consiglieri.

Nel qualcaso, sempre a mio modesto parere, rappresenterebbe una vittoria elettorale a metà, per uno dei tre candidati, anche se su buone idee.

Nicola Campoli

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