■Antonio Loiacono
Con voce ferma e parole intrise di emozione, Giuseppe Pugliese ha “raccontato” la sua candidatura al Consiglio Regionale della Calabria, nella lista Democratici Progressisti a sostegno di Pasquale Tridico. «È una decisione del cuore, la più sincera manifestazione d’amore per questa terra.», ha dichiarato il medico, già consigliere comunale a Corigliano-Rossano, presentandosi come portavoce di una Calabria che non vuole rassegnarsi.
La corsa alle elezioni regionali entra nel vivo e, accanto alla candidatura di Pasquale Tridico per la presidenza, la figura di Giuseppe Pugliese porta con sé il peso simbolico di chi ha scelto di rimanere e lavorare in Calabria, in un contesto difficile ma ricco di potenzialità.
La sua esperienza politica, maturata nella prima legislatura della terza Città della Calabria al fianco del sindaco Flavio Stasi, si intreccia con la sua professione di medico in Corigliano-Rossano, che gli ha permesso di toccare con mano le fragilità quotidiane del territorio.
Pugliese ha raccontato di aver scelto di restare in Calabria con la sua famiglia, nonostante le difficoltà. «La nostra è una terra dura, ma di una bellezza struggente, che ti scava dentro e non ti lascia mai andare.», ha spiegato.
Il sostegno a Tridico, secondo Pugliese, nasce dalla convinzione che il candidato presidente incarni «il paladino dell’orgoglio e della brama di riscatto dei calabresi». «Nei suoi occhi ho letto, contemporaneamente, la costernazione e la dedizione incondizionata per questa terra», ha aggiunto, sottolineando la sintonia con un progetto politico che mira a rinnovare radicalmente la classe dirigente regionale.
«Mi candido in virtù della profonda stima verso l’integrità morale e le eccelse competenze del professore Pasquale Tridico», ha dichiarato Pugliese. «La sua guida rappresenta l’embrione di un rinnovamento politico senza precedenti per le sorti della Calabria».
Un messaggio di fiducia che si traduce in un programma preciso, con al centro il tema della sanità pubblica. «É imperativo varare un piano di reclutamento straordinario per medici e infermieri, potenziare la dotazione dei reparti e porre rimedio al depauperamento dell’offerta sanitaria causato dalla chiusura di 18 ospedali durante l’amministrazione Scopelliti», ha affermato.
La candidatura di Pugliese non si limita a un sostegno personale a Tridico: rappresenta la volontà di un’intera fascia territoriale – il nord est calabrese – di trovare finalmente voce nelle istituzioni regionali.
L’attenzione alla sanità, non a caso, diventa il perno della sua campagna. La Calabria vive da anni una condizione di emergenza sanitaria strutturale, aggravata da scelte politiche passate e da una cronica mancanza di investimenti. La proposta di Pugliese potrebbe intercettare il malcontento diffuso dei cittadini che da anni si scontrano con liste d’attesa interminabili, pronto soccorso sotto organico e ospedali incompiuti.
La priorità, per Pugliese, è l’attivazione del nuovo Ospedale della Sibaritide e la trasformazione degli ospedali di Corigliano-Rossano in strutture di comunità. Una visione che intreccia la sua esperienza di medico con quella di amministratore, e che punta a riportare la sanità pubblica al centro delle politiche regionali.
Con la sua candidatura, Giuseppe Pugliese non offre solo un programma politico, ma un messaggio di appartenenza e resistenza: restare, lottare e trasformare la Calabria dall’interno. La domanda ora è se la sua scelta, definita «atto d’amore», riuscirà a tradursi in un movimento collettivo capace di spezzare il ciclo della rassegnazione!
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