
Successivamente, dopo le preghiere del parroco don Angelo Pisani, il discorso della Prima cittadina, e il simbolico momento della consegna delle chiavi, fedeli e cittadini tutti si sono mossi in processione per le vie del centro storico. Un cammino che è stato breve a causa delle precarie condizioni meteorologiche.
«Celebrare la festa patronale – ha detto la sindaca Filomena Greco – è un momento radicato nella nostra tradizione, perché in questa occasione la comunità cariatese si ritrova, e riscopre lo spirito della condivisione e dello stare insieme. Ci si fa l’un l’altro coraggio nell’affrontare le avversità della vita quotidiana, cercando insieme i motivi che ci portano a essere sereni, mettendo da parte per un momento le angustie quotidiane determinate dai motivi più vari».
«Questa – ha continuato la Prima cittadina – è un’occasione in cui tutti noi dovremmo rinnovare lo spirito di sentirci comunità. Dovrebbe essere presente in ognuno di noi lo spirito di solidarietà e quello della comprensione verso gli altri. Parlo al condizionale, perché purtroppo noto giorno dopo giorno che questo senso di unità e di voglia di riscatto per tutta la nostra comunità non alberga in tutti. Ed è per questo che oggi chiedo a ognuno di pregare affinché la comunità tutta ritrovi in sé la capacità di insegnare l’amore e la carità».
«La consegna simbolica delle chiavi della città di Cariati al Santo patrono – ha concluso la Sindaca – diventa oggi una preghiera. E prego San Leonardo perché ravvivi in tutti noi la speranza per un futuro migliore e perché possa far rinascere la forza di combattere per il cambiamento del nostro paese. Cambiamento che, però, deve partire da ciascuno di noi. La nostra comunità è capace di grandi cose: dobbiamo solo ricordarci ogni giorno che non siamo soli, che il dolore del nostro vicino è anche il nostro, e la sua felicità è anche la nostra felicità».
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