ENEL,CREDIBIIT DI FILARETO SOTTO ZERO DOPO 5 ANNI DI LATITANZA

ENEL,CREDIBIIT DI FILARETO SOTTO ZERO DOPO 5 ANNI DI LATITANZA SUL PROBLEMA OGGI, LUI NEL BUNKER E FUORI LE MACERIE ROSSANO, Sabato 22 Gennaio 2011 Dopo aver tolto dal cilindro un nuovo cimitero imperiale da fare in due mesi ed un nuovo superassessore allambiente prendendo in giro la stessa persona interessata oltre che i cittadini, sulla questione Enel che si consuma lulteriore pessima figura di un Sindaco che ormai va pericolosamente a ruota libera. Dicendo e facendo tutto ed il contrario di tutto, pur di tenersi a galla, ridicolizzando fino in fondo limmagine di questa Citt. Se lattendibilit di questa Amministrazione Comunale sempre stata a livelli bassissimi, sulla vicenda Enel la credibilit del Sindaco sotto zero. Per cinque anni FILARETO ha letteralmente chiuso nel cassetto la complessa problematica, con pregiudizio, teoremi e preconcetti di ogni tipo, come se a Rossano non fosse ubicato da un trentennio quel sito energetico. Per cinque anni non stato capace di assumere nessuna iniziativa, a nessun livello, per intavolare con i vertici dellEnel un confronto alla pari, forte ed a muso duro sul destino della centrale di S.Irene. I rossanesi hanno assistito ad un quinquennio di vergognosa latitanza istituzionale sul problema e/o sulle opportunit connesse al futuro dellimpianto; un silenzio irresponsabile disturbato qua e l da propositi e idee fuori dal mondo, stravaganti e prive di lucidit: dalla trasformazione del sito in museo allo smantellamento. Lultimo momento di confronto autorevole e serio tra la Citt e lEnel anteriore a FILARETO, quando lesecutivo di centro destra pretese di confrontarsi, alla pari ed alla luce del sole, con lamministratore delegato della Societ, per capire come condividere un progetto sostenibile. Di FILARETO i rossanesi ricordano e ricorderanno soltanto le barricate ideologiche e le campagne per il no a tutto, anche soltanto a parlare di Enel. Ed oggi, a pochi mesi da quel voto che lo mander definitivamente a casa, il Sindaco pensa di avere ancora un briciolo di credibilit per richiedere urgenti incontri sullEnel e con lEnel, perch sarebbe preoccupato del silenzio calato sulla vicenda. Siamo allassurdo e al ridicolo. Dopo cinque anni passati ad indossare la fascia tricolore ed a prodigare sermoni, con una maggioranza sempre cangiante, un via vai incessante di assessori, gravi sconfessioni pubbliche da parte degli stessi esponenti della maggioranza, revisionismo e menomazione di progetti, opere e programmi gi tutti avviati dal centro destra (dai Contratti di Quartiere ai numerosi finanziamenti ereditati, tra i quali quelli per labbattimento degli ecomostri al Piano Strategico), FILARETO oggi si sveglia dal profondo letargo politico e si ricorda di non aver fatto assolutamente nulla. Lorologio politico e dello sviluppo di questa Citt, modello di riferimento territoriale e regionale negli anni passati, fermo purtroppo al 2006. Ed oggi, a distanza, lo ribadiamo, di 2 e non di 6 mesi dallinevitabile cambio di stagione per le sorti di questa comunit, come se fosse atterrato ieri da Marte, chiuso nel suo bunker falsato e isolato da quanto succede fuori, FILARETO ancora immaginare la sua inesistente capitale imperiale da costruire, incaricando progettisti e architetti di lasciare il segno. Ma fuori vi sono soltanto macerie. Le macerie dellinerzia e del non governo che ha scandito questi pessimi anni di centro sinistra cittadino. Le macerie dellindifferenza e della distrazione, della confusione e del disfattismo, anche sulla questione Enel. Dopo il patto scellerato con LOIERO che ha trasformato Rossano in pattumiera regionale e lo scandalo recente della falsa differenziata, dopo esser stato sbugiardato per aver ululato alla Luna contro SCOPELLITI additato come manovratore di inventati e paranoici complotti per bloccare i fondi PISU o per le zone ASI, dopo aver perso tempo in tutti i settori di intervento senza affrontare e programmare alcunch, questi amministratori della confusione pensano ancora di poter ingannare i rossanesi confezionando proclami ed intenzioni che calpestano il buon senso di tutti. Ma il tempo delle chiacchiere ormai scaduto.

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