EMERGENZA RIFIUTI,BASTA INDECISIONE

ROSSANO (CS), Sabato 15 Dicembre 2012 – Persistente emergenza rifiuti in Città, allarme igienico-sanitario a causa della mancata raccolta derivante dagli ormai sistematici problemi di conferimento presso la discarica di Pianopoli. Alla giusta e legittima insofferenza dei cittadini nauseati si aggiunge la protesta formale e ferma del Comune contro il Commissario. Va trovata subito, non l’ennesima soluzione tampone, ma una alternativa duratura e stabile per accompagnare questa fase emergenziale, in parallelo all’impegno costante per l’aumento progressivo della differenziata. Non ci sono altre vie. È quanto fa sapere il Sindaco Giuseppe ANTONIOTTI che, dopo diversi sopralluoghi nei quali ha preso personalmente atto della gravissima situazione di degrado, con cumuli di rifiuti non raccolti, e dopo aver appreso della PAVENTATA CHIUSURA DI PIANOPOLI PER IL PROSSIMO MARTEDÌ 18 DICEMBRE per come annunciato dalla DANECO, ha trasmesso ieri (venerdì 14) un telegramma urgente, l’ennesimo, al Commissario per l’emergenza ambientale, per chiedere di essere autorizzato a scaricare in altri siti sollecitando un improcrastinabile ritorno alla normalità. – Sempre ieri la Polizia Municipale ha sequestrato preventivamente un mezzo, fermo da diversi giorni a Bucita, carico di rifiuti solidi urbani e che lasciava sulla sede stradale grosse chiazze di liquido di colore scuro, derivante da sgocciolamento e dispersione prodotti dagli RSU contenuti. La gravità del quadro generale venutosi a creare, ormai purtroppo sempre identico a periodi alterni – dichiara il Primo Cittadino – impone un elevatissimo senso di responsabilità, anzi tutto rispetto alle popolazioni. Il fallimento di 15 anni di commissariamento – continua – non può più essere vissuto come un segno del destino. L’Ufficio del Commissario, fino ad oggi, si è dimostrato di fatto incapace di risolvere in modo duraturo e sostenibile il problema. Soprattutto nella provincia di Cosenza – spiega ANTONIOTTI – non è stata mai costruita una nuova discarica in alternativa all’unico calderone di Pianopoli. E, questo, è davvero inaccettabile ed intollerabile, al di là di qualsiasi altra valutazione. Non è più gestibile. Il non decidere ed il non assumersi responsabilità, scaricandole altrove o sperando in qualcos’altro, ha prodotto più danni di quelli che, forse nelle intenzioni, si sarebbero volute evitare. Ora però – dice il Sindaco – la misura è colma. In settimana mi recherò in Procura per denunciare l’assurdità di scelte e non scelte che stanno mettendo in ginocchio la nostra salubrità ambientale. Allo stesso tempo, onde evitare di continuare ad essere avvolti nell’indecisionismo di questi 15 anni o di essere ulteriormente gabbati da questa o quella soluzione provvisoria ed effimera, con sistematico aumento dei costi di trasporto in capo ai cittadini, convocherò tutti i sindaci del territorio per porre definitivamente la questione dell’alternativa stabile a Pianopoli. L’evidenza del quasi disastro ambientale, sotto gli occhi di tutti i colleghi amministratori, non tollererebbe specchi per le allodole o chiusure preconcette che la stragrande maggioranza dei cittadini non capirebbe. Governare le nostre città presuppone assunzione di responsabilità. Proseguire così come stiamo facendo da anni e negli ultimi mesi, magari moltiplicando per qualche giorno i chilometri pagati dai cittadini per ovviare invano al problema, è ormai insostenibile da tutti i punti di vista. Servono nell’immediato soluzioni diverse ed altri siti territoriali cui conferire, altre discariche non distanti per sbloccare il punto di non ritorno al quale siamo arrivati. Sediamoci attorno un tavolo – conclude ANTONIOTTI – e valutiamo tutte le ipotesi oggi sul piatto, senza paraocchi ma col solo obiettivo di tutelare la salute e le tasche dei concittadini. A partire dalle imminenti festività natalizie.

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