É valsa la pena resistere? A Cariati?

Il dissesto finanziario segna negativamente l’azione del Comune, ma non per questo vuol dire non poter definire un programma di azioni

Se c’è stata una spinta forte, affinché Filomena Greco fosse rieletta a Sindaco nell’ultima tornata elettorale, questa ha visto come protagonisti tanti proprietari di seconde case che trascorrono da molti anni la loro estate a Cariati.

Un nutrito gruppo di persone, non elettori, che hanno sofferto non poco per lo stato in cui trovavano il Paese, durante la loro permanenza nel corso della bella stagione.

Parliamo di turisti che in modo coraggioso sono restati ancorati a Cariati, nonostante le tante criticità riscontrate, nell’auspicio che le cose cambiassero per davvero.

Ebbene sono le stesse persone che alla notizia della vittoria della Greco hanno gioito e che ripongono in lei e nella sua giunta tante speranze, perché le cose cambino in meglio nel prossimi futuro.

Il Primo cittadino, accogliendo con soddisfazione le attestazioni di fiducia che le sono state rivolte, ha più volte replicato con piacere di apprezzare il senso di appartenenza che la categoria di turisti ha manifestato per Cariati.

In fondo, tali famiglie di villeggianti rappresentano lo zoccolo duro da dove riprendere il filo per rilanciare e rafforzare il filone turistico a Cariati. Si tratta di persone che a Cariati sono legate e che sono i veri ambasciatori per trasferire oltre il perimetro cittadino l’auspicato nuovo corso.

La prospettiva implica una concretezza nell’azione che sia scandita da un cronoprogramma progettuale.

Il dissesto finanziario segna negativamente l’azione del Comune, ma non per questo vuol dire non poter definire un programma di soluzioni che puntino a cambiare nel medio e lungo tempo il volto di Cariati, confermando così la determinazione annunciata dal nuovo Governo locale.

La voglia dello “zoccolo duro”, e mi ci metto anch’io, é di rituffarsi in un sogno. Capendo, altresì, se é valsa o meno la pena resistere per un domani migliore a Cariati. Credo che sia giunto il momento di capirlo e di fare sul serio.

Nicola Campoli

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